20 milioni per rilanciare il comparto zootecnico

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“Dopo i falsi allarmi lanciati sulla carne è importante l’intervento di sostegno degli allevamenti italiani che generano nella filiera 180mila posti di lavoro in un settore chiave del Made in Italy a tavola, che vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore”. È questo il commento di Vito Amendolara e Assuero Zampini delegato confederale e direttore della Coldiretti di Reggio Emilia in relazione all’approvazione di ieri sera degli emendamenti alla legge di Stabilità che consentono di aumentare la compensazione IVA sulle carni bovine e suine che passa dal 7,7% all’8%, destinando al comparto ulteriori 20 milioni di euro.

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“Un operazione che è stata resa possibile anche grazie all’azione incisiva di Coldiretti – continuano i vertici della Coldiretti reggiana – in un momento particolarmente delicato per la zootecnia italiana”. Ora l’obiettivo è quello di estendere l’obbligo di indicare la provenienza delle carni in etichetta anche ai prodotti trasformati come i salumi: oltre 2 prosciutti su 3 consumati in Italia provengono da maiali allevati all’estero ma il consumatore non lo può sapere.

Nell’arco di tre anni le aziende suinicole italiane si sono ridotte del 10% a causa della concorrenza sleale e della mancanza dell’obbligo dell’etichetta d’origine sui salumi in commercio.

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