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Matrimonio: non è una semplice crisi
Nell’anno 2009 i matrimoni celebrati in Italia sono stati 230.613. Nel 2014 189.765 e cioè il 18% in meno.
Il matrimonio non ha retto al divorzio: è infatti dalla metà degli anni 70 che i matrimoni hanno cominciato a precipitare. Ancora nel 1973 i matrimoni erano stati la bellezza di 418.000 e con una popolazione inferiore all’attuale.
Questa flessione si è pesantemente riflessa negli ultimi 40 anni sui matrimoni religiosi con una perdita molto rilevante, fino ad arrivare a un dato di 108.000 matrimoni religiosi.
Questa perdita poi non si riversa sui matrimoni civili, ma è l’istituzione matrimoniale a toccare una crisi che sembra senza ritorno.
Ma c’è di più: le coppie di fatto e le convivenze non compensano per nulla i mancati matrimoni; a vincere sono le “famiglie” unipersonali, valutate intorno agli otto milioni.
Le coppie, comprensive di quelle non unite in matrimonio, sono appena 13,7 milioni in una popolazione di 61 milioni.
Questo il quadro – espresso in termini essenziali – su cui riflettere per impostare una politica di sostegno alla famiglia, oggi del tutto carente, se non si vuole accettare la progressiva decadenza demografica, economica e soprattutto culturale del nostro Paese.

Leggi questa e altre notizie nella rubrica Qui Famiglia a cura di Forum e AG su La Libertà del 12 dicembre 2015

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