Bangui, capitale spirituale del mondo

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Centrafrica: dopo la visita di papa Francesco, la testimonianza di un sacerdote missionario

Lo ammetto: ero tra i pessimisti, cioè tra quelli che pensavano che il Papa non ce l’avrebbe fatta e che, all’ultimo, avrebbe rinunciato a venire fin qui. A Bangui infatti – ora lo possiamo e lo dobbiamo dire – si è sparato fino al giorno prima. E invece il Papa ha voluto ostinatamente venire qui; e tutto è andato bene, al di là di ogni più ottimistica previsione. Per due giorni la gente di tutto il Paese ha riempito le strade della capitale, ha cantato, ha danzato e gridato di gioia. Non succedeva da anni.
Se poi la guerra finirà per davvero, allora non sarà stata solo una giornata storica, ma sarà successo un miracolo. Mentre osservavo papa Francesco che spalancava la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia – e Bangui, inaspettatamente, diventava la capitale spirituale del mondo – mi sembrava che ad aprirsi non fossero le due ante pesanti e solenni di un’antica Cattedrale, ma le sbarre di una prigione.

Leggi tutto l’articolo di Federico Trinchero su La Libertà del 12 dicembre

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