Il cristianesimo come pensiero umile

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Inizio dell’anno accademico allo Studio Teologico Interdiocesano

Lo scorso venerdì 27 novembre, nel Seminario di Reggio Emilia, si è inaugurato ufficialmente l’anno accademico dello Studio Teologico Interdiocesano (STI) – in cui studiano i seminaristi delle diocesi di Modena, Reggio, Parma e Carpi, oltre ai Saveriani di Parma e ai Cappuccini di Scandiano – alla presenza dei vescovi delle diverse Diocesi. La giornata è iniziata con la prolusione, intitolata Il pensiero umile: in ascolto della Rivelazione, tenuta don Roberto Repole (foto), presbitero dell’Arcidiocesi di Torino, docente di teologia sistematica alla sezione torinese della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e presidente dell’Associazione Teologica Italiana (ATI).
Don Repole ha anzitutto sottolineato che la fede è quella di sempre, ma è anche una realtà viva, che va vissuta in ogni tempo e in ogni contesto, quindi è chiamata a rispondere alle sempre nuove domande che ogni tempo e ogni cultura le pongono. E questo è appunto il compito della teologia, quello del rischio e dell’avventura di una fedeltà creativa, che aiuta a vedere come ogni epoca non sia solo tentazione, ma anche occasione per far emergere un dato aspetto della fede, in passato non del tutto approfondito.

Continua a leggere tutto l’articolo di Daniele Moretto, direttore dello STI, su La Libertà del 12 dicembre

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