Ancora segnali di ripresa per il manifatturiero reggiano

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E’ risultato ancora in crescita – con un +1,1% – l’andamento della produzione manifatturiera reggiana nel periodo luglio-settembre 2015.
Il nuovo incremento fa seguito ai buoni andamenti già registrati nei primi due trimestri dell’anno, con la produzione manifatturiera in crescita, rispettivamente, del 2,2 e del 2,9%.
Si è così confermato un trend positivo che ha caratterizzato gli ultimi sette trimestri. La fase di ripresa è iniziata, infatti, nel primo trimestre del 2014 e si è andata via via consolidando.
Inoltre, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sull’andamento congiunturale dell’industria manifatturiera provinciale, il 2015 dovrebbe chiudersi in positivo, poiché anche le previsioni per l’ultimo trimestre dell’anno sono orientate ad un cauto ottimismo. Circa un quarto delle imprese intervistate ipotizzano, infatti, un aumento dei volumi produttivi e quasi il 60% non prevede variazioni di rilievo.
Relativamente ai comparti leader della industria manifatturiera reggiana, solo il tessile-abbigliamento mostra una contrazione produttiva dello 0,5%, mentre per alimentare, ceramica, elettrico-elettronica e “altre industrie” gli incrementi vanno dal 2,4 al 4,1%. Stabile nel terzo trimestre 2015 rispetto allo stesso trimestre dell’anno passato la produzione dell’industria metalmeccanica e della gomma-plastica.

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La tenuta della produzione è influenzata, per il secondo trimestre consecutivo, dall’andamento degli ordini e del fatturato del mercato nazionale. A fronte di un incremento degli ordini totali (+0,2%) e del fatturato complessivo (+0,2%), si registra una flessione per entrambi gli indicatori se si analizzano gli andamenti dei mercati esteri: gli ordini calano dello 0,6% e il fatturato dello 0,2%.
Ancora una volta la decelerazione è dovuta alla flessione degli ordini fuori frontiera dell’artigianato, che hanno rilevato una contrazione del 4,9%, del comparto metalmeccanico (-2,3%) e delle “altre industrie” (-1,5%).
Andamenti positivi si registrano nei restanti settori. L’industria ceramica cresce dell’1,2%, il tessile-abbigliamento del 2,3%, l’alimentare del 4,1% e l’industria delle materie plastiche del 5,5%.
Buone performance sul piano produttivo sono venute, nel periodo luglio-settembre 2015, da tutte le dimensioni d’impresa, anche se con intensità differenti. Sono state le aziende di dimensioni minori (con un numero di dipendenti compreso fra 1 e 9) a registrate l’aumento più consistente pari, cioè, al +1,6%, seguite dalle media aziende (da 10 a 49 dipendenti) che hanno segnato un +1%, ed infine quelle più strutturate – con oltre 50 dipendenti – con un +0,9%.
Le previsioni dell’andamento della produzione per il quarto trimestre del 2015, come si è detto, sono per lo più positive, così come per il fatturato. Per quanto riguarda gli ordinativi, invece, il saldo tra la percentuale di aziende che prevedono aumenti e quelle che prevedono flessioni si colloca in territorio negativo, dovuto prevalentemente all’andamento dei mercati esteri, nei quali normalmente è sempre stata riposta la fiducia delle imprese della provincia di Reggio Emilia.

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