Ospedale: turni prolungati?

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Sono in corso le trattative per raggiungere l’accordo sulla nuova turnazione del personale nelle strutture sanitarie della provincia, che se applicate, su richiesta di Asl e Direzione del Santa Maria Nuova, rappresenterebbero una regressione di 40 anni nell’organizzazione del lavoro. è quanto dicono con preoccupazione i sindacati delle categorie interessate (Cgil, Cisl, Uil), che vedono nella proposta l’immaginabile peggioramento della qualità assistenziale, col conseguente collasso dei turni. Dice in proposito una nota unitaria dei sindacati: “Con questa decisione unilaterale si stanno facendo saltare gli equilibri trovati negli anni scorsi e pensiamo soprattutto alla gestione delle famiglie considerando che il personale è costituito soprattutto da donne. Col fatto di non aver più a disposizione il giorno di stacco tra due turni notturni che possono arrivare fino a 12 ore e 50 minuti, si rischia di far aumentare in modo esponenziale la possibilità di errore del professionista. Il pericolo concreto conseguente, oltre a quello di esporlo a rischi di natura penale, è anche quello di non poter più garantire l’appropriatezza e la qualità delle prestazioni per i pazienti. Piuttosto che proporre turni assurdi le due aziende dovrebbero adeguare l’organico integrativo alle necessità assistenziali assumendo il personale necessario”.
In tutta quest’ottica si registra che gli orari degli oltre settemila dipendenti della sanità reggiana cambieranno totalmente a causa di un adeguamento alle vigenti normative che prevedono, tra l’altro, una pausa di almeno 11 ore tra un turno di servizio e l’altro. Per le organizzazioni sindacali le proposte di Asl e Santa Maria Nuova rappresentano un vero stravolgimento degli attuali assetti lavorativi e personali. Prevedere il servizio di una terza notte consecutiva se si verificasse l’assenza di un operatore, considerato il carico di lavoro e l’età media dei dipendenti, rappresenta un non senso. Le trattative al momento sono sospese per l’improvviso ritiro della controparte dal tavolo delle trattative.

Continua a leggere l’articolo sulla rubrica Informanziani a cura di Pietro Ferri, Federazione Nazionale Pensionati Cisl su La Libertà del 28 novembre

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