Il Padre misericordioso raccontato da Paolo Curtaz

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Lo scrittore è intervenuto a Guastalla interrogandosi sull’imminente Giubileo straordinario voluto da papa Francesco

Sala gremita anche per il secondo incontro di Paolo Curtaz a Guastalla, ospite della Libreria Duomo nella sala “Padre Paolino”. Curtaz è seguito e apprezzato da tanti. Capisco: unisce un’ottima preparazione all’empatia e a quella sua dote che non può non colpire: è umano e non teme l’umano. È incontrabile e ispira confidenza, e non solo a me.
L’argomento è la misericordia, inizia il Giubileo tra poco e lui stesso – dice – si è chiesto il motivo per cui il Papa abbia indetto un anno dedicato alla misericordia. La risposta è semplice: tentare di correggere la “brutta idea” di Dio che hanno tanti cristiani e per un anno intero interrogarsi, tutti, su chi è il Dio di Gesù Cristo.
Paolo entra nel vivo della sua riflessione con profondità e leggerezza assieme, sorridendo, ma con la serietà di chi vive e cerca di vivere ciò che condivide. La misericordia non è solo sentimento o emozione, non va confusa con la pena. La misericordia è fattiva, si muove, fa. Ci voleva Gesù per rivelare che Dio è misericordioso. Eppure Gesù, pur operando miracoli, guarigioni e resurrezioni, non ha guarito tutti né ha resuscitato tutti! Perché? Perché prima che un guaritore o un “risuscitatore”, è Colui che dimostra che né malattia né morte sono la fine. Ma… mentre Gesù avanza, il Male fugge.

Leggi tutto l’articolo di Fabiana Guerra su La Libertà del 28 novembre

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