Nasce il Network Regionale D.N.A. per la Mediazione Sociale

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Promuovere la mediazione come metodo efficace ed economico di gestione del conflitto e garantire maggiore qualità negli interventi: questi i principali obiettivi del Network Regionale D.N.A. (Dialogo, Negoziazione, Ascolto) che mette in sinergia le attività dei Centri di Mediazione Sociale dell’Emilia Romagna, i quali hanno sottoscritto ufficialmente un protocollo d’intesa. A rappresentare la provincia di Reggio Emilia è la cooperativa sociale L’Ovile, protagonista del progetto insieme ad altre sette realtà presenti a Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Ravenna, Rimini e Comuni del Rubicone.

Il battesimo pubblico della Rete dopo la formalizzazione – spiega il direttore de L’Ovile Daniele Marchi sarà l’organizzazione di un convegno presso la Regione Emilia-Romagna il prossimo 18 febbraio, in occasione della seconda Giornata Regionale della Mediazione Sociale. Da circa un anno e mezzo però, i Centri di Mediazione si riuniscono ogni mese per progettare attività comuni, avere confronti e formazioni continue, condividere informazioni, criticità e risorse, tutto in ottica collaborativa e per un constante miglioramento della qualità dei servizi offerti.

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La mediazione sociale è uno strumento volto a promuovere la crescita della comunità in un’ottica di coesione sociale e convivenza pacifica. Si tratta di percorsi di facilitazione della comunicazione mirati alla gestione dei conflitti che sorgono fra diversi soggetti, singoli o gruppi, in vari ambiti (vicinato, aziendale, scolastico, familiare, territoriale, ecc.) per trovare nuovi e più completi equilibri. Accoglienza e ascolto sono i primi passi per affrontare situazioni spesso complesse, che richiedono diversi approcci di mediazione per aprire strade alternative e per arrivare a un miglioramento della qualità di vita delle persone coinvolte.

Abbiamo deciso di creare questa rete sottolinea Daniele Marchi – partendo dalla consapevolezza che gli sforzi messi in atto nelle nostre diverse città hanno prodotto risultati concreti e perché siamo convinti che il momento particolare che sta vivendo il nostro paese richieda la necessità di un cambiamento e di un’azione ancora più incisiva su tutto il territorio regionale”.

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