Per una città sicura: tre appuntamenti con la sicurezza

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Con il titolo “Per una città sicura. Aiutaci ad aiutarti: tre appuntamenti con la sicurezza”, si raccolgono in un unico programma le serate di formazione e condivisione rivolte ai cittadini e alle cittadine per migliorare le politiche della sicurezza urbana, organizzate dal Comune di Reggio Emilia che collabora da anni, su queste tematiche, con la Regione Emilia-Romagna.

“Questa rassegna d’incontri – dice l’assessora alla Sicurezza e cultura della legalità Natalia Maramotti durante la conferenza stampa di presentazione – è stata costruita sulla base di una filosofia ben precisa dell’Amministrazione comunale: le politiche di sicurezza vanno fondate sui bisogni dei cittadini e delle cittadine, la cui partecipazione deve essere promossa come uno strumento  di condivisione della prevenzione, così come nella segnalazione dei bisogni e delle criticità. Lavorare alle tematiche della sicurezza urbana in un’ottica di trasversalità e di strategie messe in campo dal Comune, dalle Forze dell’ordine, dalle associazioni e da tutti gli interlocutori, permette di dare risposte ai cittadini per la costruzione di una sicurezza che nasce anche dalla socialità e dalle relazioni.

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Confidiamo che l’organizzazione delle iniziative nei quartieri e nelle ville di Reggio Emilia, con la collaborazione delle associazioni dei consumatori e delle Forze dell’ordine, sia percepita per ciò che è: un modo per attestare che l’Amministrazione comunale considera la sicurezza un bene pubblico, fondato sul rispetto dei diritti fondamentali, da tutelare in ogni parte della città negli spazi pubblici e privati così come affermato dal manifesto del 2012 dal Forum europeo della sicurezza”.

Sono intervenuti alla conferenza il commissario capo Cosimo Romano, dirigente della squadra Volante della Questura di Reggio Emilia, il capitano Fabio Gentilini, comandante Nucleo operativo Radio mobile del Comando provinciale dei Carabinieri, il capitano Domenico Pilò, comandante della compagnia Guardia di Finanza di Reggio Emilia, Mariella Francia, vicecomandante della Polizia municipale, Giovanni Trisolini, presidente Federconsumatori, Luca Braggion, segretario Adiconsum, Secondo Malaguti, segretario Confconsumatori e Gianfranco Fantini, presidente associazione Tuttinbici.

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Il primo appuntamento, dal titolo Non mi faccio rubare, in programma giovedì 19 novembre, alle ore 20.30, al Centro sociale ‘Tasselli’ di Roncocesi (in via Iotti 2/B, Reggio Emilia), propone dei momenti di informazione delle strategie di contrasto in riferimento ai reati più diffusi come i furti negli appartamenti e delle biciclette.

Si procede poi lunedì 30 novembre, sempre alle ore 20.30, al Centro sociale Gattaglio (via del Gattaglio 30, Reggio Emilia), con Antitruffa, una serata dedicata alla tematica delle truffe e dei raggiri, che hanno come vittime soprattutto la popolazione anziana della città, e consigli e avvertimenti su come evitarli.

La terza e ultima serata riguarda La paura si/cura e si svolge lunedì 7 dicembre , alle 20.30, al Teatro Piccolo Orologio (in via Massenet 23, Reggio Emilia).

Quest’ultimo incontro ha un duplice obiettivo. Presenta per la prima volta in città il rapporto del 2015 “La criminalità in italia – Tendenza, evoluzione e caratteristiche di alcuni fenomeni criminali”, ricerca realizzata dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana a cui la nostra amministrazione aderisce. Allo stesso tempo propone un percorso partecipato di educazione alla socialità, che sarà coordinato da Gabriele Vacis autore del filmato “La paura si-cura“, di cui verrà proposta una sintesi ai cittadini e alle cittadine per stimolare il senso d’appartenenza e la creazione di legami sociali, e per condividere il processo decisionale in tema di sicurezza, così da sconfiggere la solitudine che genera spesso paura.

L’iniziativa prevede la collaborazione della Polizia di stato di Reggio Emilia, del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, delle associazioni di difesa dei consumatori Adiconsum, Federconsumatori e Confconsumatori, di Tuttinbici Fiab, oltre che dei centri sociali comunali che ospiteranno i primi due interventi.

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