A Reggio Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro dell’Alta Italia

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In Cattedrale domenica 15 novembre alle 11 la festa della Patrona, la Beata Vergine Maria Regina di Palestina, Regina della Pace

Contributi monetari, certo, ma anche professionalità e intelligenze messe gratuitamente al servizio della Chiesa, in diocesi come in Terra Santa. Ecco il Dna dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, associazione pubblica di fedeli laici (sia pure aventi un legame privilegiato con le gerarchie ecclesiastiche) – circa 30.000 oggi in tutto il mondo – che s’impegnano per rafforzare la pratica di vita cristiana osservando come base i princìpi della carità e per sostenere concretamente le opere e le istituzioni della Chiesa nei luoghi santi, con particolare riguardo per quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Una presenza di sostanza, ben al di là dei superficiali pregiudizi che ancora, talvolta, etichettano cavalieri e dame, riducendo il mantello bianco con la “croce potenziata” che accompagna tante liturgie diocesane a elemento di folklore.
Eppure a Reggio Emilia l’Ordine, guidato spiritualmente dal Priore monsignor Gianfranco Gazzotti, conosce un periodo di rilancio. Del presente e dei nuovi progetti parliamo con Franco Mazza, Cavaliere di Gran Croce, dal 2014 Preside dell’Emilia (Ferrara, Bologna, Modena, Reggio, Parma e Piacenza) con l’interim della responsabilità della Delegazione reggiana.

Leggi l’intervista di Edoardo Tincani a Franco Mazza nello speciale che La Libertà del 14 novembre ha dedicato all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro

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