Reggio Emilia contro il gioco d’azzardo

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Martedì 9 novembre si sono svolti a Roma due incontri particolarmente importanti sul tema dei rischi del gioco d’azzardo e Reggio Emilia era particolarmente presente in entrambi.

Il primo, tenutosi nella sala Aldo Moro a Montecitorio, era un convegno organizzato dall’Onorevole Paola Binetti finalizzato a sottolineare i rischi insiti nei giochi d’azzardo e a confrontarsi con i rappresentanti dei concessionari e dello Stato. Davanti al Sottosegretario del Ministero dell’Economia Paolo Baretta, ai vertici di aziende quali Sisal, Lottomatica, e di molte organizzazioni di categoria, a Matteo Iori, presidente del “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” è stato chiesto di sottolineare le singole criticità dei giochi d’azzardo e i loro rischi per le popolazioni più vulnerabili. Il Sottosegretario, successivamente intervenuto, ha indicato come priorità del Governo una ridefinizione del comparto del gioco che porti ad una riduzione dei luoghi di gioco e ad una maggiore tutela delle persone più fragili.

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Il secondo incontro si è tenuto nella sala stampa della Stazione Termini a Roma e ha visto coinvolto il noto rappresentante reggiano del Governo: il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. Il Ministro Delrio ha presentato l’accordo siglato fra Ferrovie dello Stato e il coordinamento nazionale “Mettiamoci in Gioco” che è finalizzato a promuovere una campagna di informazione sui rischi del gioco d’azzardo. La campagna si svilupperà sia tramite spot trasmessi sui treni delle Frecce (foto allegata), che nei monitor presenti nelle stazioni italiane, che sulla rivista cartacea o online delle Ferrovie. Inoltre è stato dichiarato l’impegno delle Ferrovie a chiudere o non rinnovare i contratti con gestori che nelle stazioni italiane intendono installare delle slot machine.

“Le stazioni sono importanti luoghi di passaggio e di incontro” ha ricordato Delrio, è per questo “è importante che siano libere dalle proposte di gioco. Soprattutto per la tutela delle persone più fragili”.

Gli incontri odierni sono stati particolarmente importanti perché dopo tanti anni di sforzi e battaglie sembra che anche nelle più importanti sedi istituzionali si cominci a riconoscere con forza sia il ruolo che gli argomenti di coloro che da anni chiedono di ridurre la proliferazione dei giochi d’azzardo e di mettere in luce le loro criticità. La strada è sicuramente molto lunga, ma possiamo dire che Reggio Emilia ha un ruolo non irrilevante nel percorso che si sta facendo.

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