Max Menetti premiato col “coltellino d’oro”

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“E’ una soddisfazione personale grandissima”: emozionato eppure perfettamente a suo agio in un ambiente che ha conosciuto bene sin da bambino, Max Menetti, coach della Grissin Bon, si è espresso così nel momento in cui gli è stato consegnato il “Coltellino d’oro” nell’ambito della tradizionale “Festa del casaro Reggiano”, l’annuale appuntamento promosso dalla sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Menetti è andato così ad inserirsi nella prestigiosa lista dei reggiani illustri che in 52 edizioni della festa del casaro hanno ricevuto il massimo riconoscimento che la sezione provinciale del Consorzio di tutela conferisce a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano origini reggiane e si siano particolarmente distinti nella loro attività.

Accanto a quello di Menetti, spiccano nomi come quello di Romano Prodi, Giorgio Forattini, Carlo Ancelotti, Zucchero, Ligabue, Mariella Burani, Ivana Monti, Andrea Griminelli, Iva Zanicchi e altri ancora.

FESTA DEL CASARO 2015

Max Menetti nel mezzo riceve il premio da Alai (a sinistra) e Salsi

 

 

“Essere premiato dai produttori di quel bene straordinario che è il Parmigiano Reggiano – ha detto Menetti – è bellissimo, e sono contento che stasera si celebrino due grandi eccellenze come il nostro formaggio e una squadra che sta dando tante soddisfazioni ai nostri tifosi e al nostro territorio”.

Molto calorosa l’accoglienza riservata a Menetti dalle centinaia di casari e amministratori di caseificio che si sono dati appuntamento alla cantina Albinea-Canali per un evento – come ha ricordato il presidente della sezione reggiana del Consorzio, Graziano Salsi – “che evidenzia bene il “gioco di squadra” che ogni giorno si realizza nei caseifici”.

Salsi e il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai, hanno poi ricordato l’intenso lavoro compiuto dall’Ente di tutela per mettere a punto alcune riforme del disciplinare produttivo – che saranno al centro della prossima assemblea dei caseifici – finalizzate a sancire un legame ancora più stretto tra prodotto e territorio e a valorizzare ulteriormente la qualità. Da Salsi, poi, una iniezione di fiducia: le quotazioni – ha detto – sono ancora basse, ma si registra qualche segnale di ripresa che ci auguriamo si consolidi per assicurare un reddito adeguato agli impegni e agli investimenti dei produttori.

CASARI-PREMIATI-2015

I casari premiati per il 2015

 

Proprio a sostegno dei consumi partirà l’8 novembre – come ha ricordato Alai – una nuova ed intensa campagna di comunicazione che raggiungerà il suo apice in vista di quelle festività natalizie che nel 2014 fecero segnare un aumento dei consumi pari al 7%.

Nel corso della “festa del casaro reggiano” sono stati premiati con medaglia d’oro tre “casari benemeriti”: Emilio Anceschi ((Caseificio Nuova Fontana di Rubiera), Luigi Paolo Fino (Antica Fattoria Caseificio Scalabrini di Bibbiano), Antonio Landi (Caseificio La Grande di Castelnovo Sotto).

Lo “Spino d’argento” – che premia giovani casari che già si sono distinti per la loro alta professionalità – è stato consegnato a Gabriele Rossi del Caseificio Castellazzo di Campagnola Emilia.

Lo speciale premio per la migliore sinergia realizzata tra allevatori e casaro è stato attribuito alla Latteria sociale Centro Ghiardo (presidente Vittorio Bertolini, casaro Stefano Domenichini) e alla Latteria sociale San Giorgio di Casina (presidente Marcello Chiesi, casaro Lorenzo Teggi), mentre il riconoscimento per il mantenimento di questa sinergia è stato assegnato al Caseificio di Gavassetto (presidente Mauro Rossi, casaro Silvano Mercati).

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