2 novembre, fede e gratitudine

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Le parole del Vescovo al cimitero di Coviolo

Un caldo fascio di sole filtra attraverso la scritta adesiva “chiesa”, stampigliata in caratteri rossi sulla porta a vetro dell’aula liturgica, e illumina le volute d’incenso. È l’ora più soleggiata, al cimitero di Coviolo, quando il vescovo Massimo Camisasca presiede la Messa nel giorno che la Chiesa dedica alla commemorazione di tutti i fedeli defunti.
Oltre ai diaconi permanenti Emer Lusvarghi e Roberto Zingoni, concelebrano con il pastore diocesano nove sacerdoti: i monsignori Gianfranco Gazzotti e Pietro Iotti, poi il parroco don Davide Poletti, il vicario urbano don Giuseppe Dossetti, e al loro fianco anche don Daniele Casini, don Fabrizio Crotti, don Mario Gasparini, don Daniele Scorrano e don Simone Gulmini.
Alcune decine di persone fanno le ali lungo le pareti del piccolo edificio, lo sguardo rivolto all’icona di Maria “Rifugio dei peccatori” sistemata dietro l’altare; altrettante trovano posto fuori, in raccoglimento.

Continua a leggere l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 7 novembre

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2-novembre-2015

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