Don Ugolini è tornato «a casa»

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Sassuolo: benedetta la nuova sepoltura del Servo di Dio

Il 7 settembre 1973 Alfonso Ugolini, ex sagrestano e segretario di San Giorgio a Sassuolo, motore della carità, dell’accoglienza e della preghiera, di casa e di famiglia presso la Canonica e la Fraternità sacerdotale di San Giorgio, fu ordinato sacerdote. Aveva sessantacinque anni. A quell’età i comuni mortali vanno (o sognano di andare) in pensione. Lui andò a “…celebrare la santa Messa, a confessare, a visitare gli ammalati , ad incontrare i fratelli che il Signore mette sulla mia strada…”.
Il 25 ottobre 1999 don Alfonso morì e le sue spoglie riposarono nel cimitero di San Prospero insieme a quelle di altri sacerdoti. In questi sedici anni dalla sua morte, la gente ha toccato con mano quello che il beato Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, aveva detto ai suoi seminaristi poco prima di morire: “La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione, ma di fronte alla santità ancora crede, ancora si inginocchia e prega”.

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