Rubiera, il comune più “connesso” della regione

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E’ quello di Rubiera il comune più “connesso” dell’Emilia-Romagna. Con il 100% della popolazione raggiunta dalla Banda Larga e l’89,5% servito dalla Banda Ultralarga, il comune sul Secchia precede addirittura il capoluogo regionale e, in fila, i comuni di Casalecchio di Reno, Carpi, Parma, Imola e Reggio Emilia.

E’ questo il risultato attestato al 31 dicembre 2014 dalle analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Infratel Italia Spa, società in-house del Ministero dello sviluppo economico e soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultralarga del Governo.

Tre gli ambiti di analisi: la popolazione raggiunta dalla banda larga (collegamento convenzionalmente stabilito tra i 2 e i 20 MB), dalla banda ultralarga (sopra i 30 MB) e, di conseguenza, la popolazione in “digital divide”, ovvero che sconta un divario digitale per connessioni assenti o inferiori ai 2 MB al secondo, limite minimo della banda larga.

Reggio Emilia, dunque, sulla banda larga non è distante dal dato di copertura europeo (97%) e nazionale (96,7%), ma la media non può nascondere una situazione che vede tanta parte dell’Appennino in “divario digitale”, ovvero con tanta parte della popolazione locale priva di connessioni che raggiungano almeno i 2 MB al secondo.

Il primato negativo, in questo caso, spetta al comune di Ligonchio con il 56,2% di popolazione non coperta dalla banda larga, e il 18° posto tra i comuni dell’Emilia-Romagna meno connessi; al secondo posto il comune di Ramiseto (“digital divide” al 39,8% sulla banda larga e 31° posto nella graduatoria regionale) e poi via via Toano, Canossa, Carpineti, Viano, Vetto.

Ancora critica e lontana da un livello accettabile, e questo vale per tutta la provincia, appare poi la diffusione della Banda Ultralarga (superiore ai 30 Mb); nella provincia di Reggio Emilia, infatti, solo Rubiera ed il comune capoluogo – alla data di aggiornamento della banca dati – sono coperti, almeno in parte, da questa rete superveloce, ma la percentuale di popolazione servita è ancora lontanissima dalla media europea (64%) e anche da quella nazionale, che si attesta al 22,3%.

La nostra provincia, dunque, appare tra le più interessate agli obiettivi della strategia nazionale per la banda ultralarga varata dal Governo nazionale il 3 marzo scorso, che punta a massimizzare la copertura della popolazione con una connettività ad almeno 100 Mbps (questo con specifica priorità per imprese e pubblica amministrazione), garantendo al contempo almeno 30 mbps al 100 per cento della popolazione entro il 2020.

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