Guethy, dal Congo a Reggio: la fede, il lavoro e la musica

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Con una band canta il bisogno di riscatto della sua gente

È uno degli addetti del “Punto Bicittà” che sta a due passi dalla Stazione Fs di Reggio Emilia (il servizio comunale per biciclette che consente – a quanti fanno scalo in città per le più diverse incombenze – di lasciare in custodia il proprio mezzo a due ruote presso un deposito sorvegliato). Si chiama Guethy Sini, è un ragazzo congolese e ha un modo originale e tutto suo di dare il buongiorno – o la buonasera – ai pendolari che transitano di lì per ritirare il proprio mezzo a pedali: con la musica, la sua musica.
Entri, lo senti cantare mentre arpeggia con la chitarra (una voce leggera, cristallina, piena di musicalità) e non puoi fare a meno di lasciarti contagiare – persino nelle giornate più grigie, quelle tipicamente “padane”, umorali – dal modo con cui ti accoglie, sempre con il sorriso, e con quel carattere affabile che, seppure per il tempo brevissimo di un saluto, riesce a farti scordare per un attimo i pensieri della giornata, che sia tutta da affrontare o appena lasciata alle spalle.

Continua a leggere l’articolo di Matteo Gelmini su La Libertà del 31 ottobre

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