La via Emilia protagonista a Fotografia Europea 2016

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Diverse e significative novità, sul piano dei contenuti, della formula e delle collaborazioni dell’undicesima edizione di Fotografia Europea – festival di Reggio Emilia punto di riferimento in Italia per l’arte fotografica, che si terrà dal 6 maggio al 10 luglio 2016 – sono già disponibili.

Le ha presentate alla stampa il sindaco Luca Vecchi, insieme con i curatori e membri del comitato scientifico Elio Grazioli e Walter Guadagnini.

Fotografia Europea costituisce uno dei cardini delle politiche culturali di Reggio Emilia sia per il valore delle proposte espositive, sia per la capacità di valorizzare il protagonismo cittadino e di attrarre pubblico nazionale e internazionale.

fotografia europea

fotografia europea

 

La manifestazione necessita, al giro di boa del decennale, di una progettualità nuova nel contesto di un sistema culturale più ampio. L’edizione 2016, come spiegato dal sindaco Luca Vecchi, apre così un nuovo capitolo e presenta numerose novità in linea con l’obiettivo di sviluppare sinergie e collaborazioni con altre realtà del territorio, prima fra tutte con la Regione Emilia-Romagna. Nel 2016 si rinnova il format e viene coinvolto il protagonismo di altre città e della Regione stessa. La rassegna, grazie anche al tema prescelto, La via Emilia. Strade, viaggi, confini diventa un festival che entra in relazione e in cooperazione con altri centri che hanno mostrato interesse per l’evento.

Le giornate inaugurali di Fotografia Europea saranno dal 6 all’8 maggio 2016, le mostre e altre iniziative proseguiranno fino al 10 luglio. L’esplorazione di La via Emilia. Strade, viaggi, confini, nella sua accezione più ampia e trasversale, è il tema portante della nuova edizione, promossa dal Comune di Reggio Emilia e curata dal comitato scientifico composto da Elio Grazioli, Walter Guadagnini e Diane Dufour.

Quest’anno il festival propone, come filo conduttore che lega le mostre e tutti gli altri eventi, la riflessione sulla grande arteria romana che va ‘dal fiume al mare’, prendendo spunto da ‘Esplorazioni sulla via Emilia’ (1986), opera collettiva sul paesaggio (composta da una mostra e da due volumi a cura di G. Bizzarri e E. Bronzoni) in cui Luigi Ghirri, mettendo assieme la ricerca di più fotografi oltre alla sua (O. Barbieri, G. Basilico, V. Castella, G. Chiaramonte, V. Fossati, G. Guidi, M. Jodice, K. Kinold, C. Nori, C. White, M. Willman), riuscì a far interagire uomini d’immagine e di parola (E. Cavazzoni, G. Celati, C. Costa, D. Del Giudice, A. Faeti, T.Guerra, G. Messori, G. Niccolai, B. Sebaste, A. Tabucchi e I. Calvino), per raccontare il volto di un paese reale.

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fotografia europea a Palazzo da Mosto

 

La prossima edizione del festival, che trasformerà Reggio Emilia e le città vicine in un palcoscenico internazionale per la fotografia moderna e contemporanea, partendo dalle suggestioni proposte da quel progetto, svolgerà, mantenendo vivo il rapporto tra immagini e scrittura, un’articolata riflessione, che partendo dalla via Emilia approda alle altre strade del mondo, ai luoghi di transito e di confine all’interno della società interconnessa.

La via Emilia. Strade, viaggi, confini – precisa il comitato scientifico – non intende soltanto aggiornare le immagini di trent’anni fa (…), ma soprattutto evidenziare come in questi tre decenni siano cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo, in particolare quanto siano cambiate la pratica e la teoria fotografica, il linguaggio attraverso il quale si esprime oggi chiunque utilizzi uno strumento fotografico. Le ‘strade’ sono dunque contemporaneamente anche quelle della fotografia, i suoi confini, le sue frontiere, i suoi transiti”.

PUBLIC CALL APERTA FINO AL 6 DICEMBRE – In questi giorni sarà lanciata la chiamata pubblica a fotografi e curatori a presentare entro il 6 dicembre 2015 progetti espositivi dedicati al tema di questa edizione del festival. Un’occasione imperdibile per chiunque voglia mostrare il proprio talento nel campo della fotografia. I progetti saranno valutati dal comitato scientifico, composto da Diane Dufour (Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli Studi di Bergamo) e Walter Guadagnini (Accademia di Belle Arti di Bologna), e quelli selezionati entreranno a far parte del circuito ufficiale del festival.

Per informazioni

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