Profughi ma non solo

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Dalla Caritas diocesana un appello all’accoglienza

A seguito dell’appello di papa Francesco (Angelus del 6 settembre), ripreso dal vescovo Massimo l’8 settembre e nell’assemblea del clero, la Caritas diocesana ha organizzato per il 14 ottobre (foto) un incontro informativo e di confronto riguardo l’accoglienza dei profughi che continuano ad arrivare in Italia.
Numerosissima la partecipazione, tanto che la sala riunioni della sede della Caritas diocesana faticava a contenere tutte le persone arrivate. Segno che quando chiama il Papa, non c’è dubbio che la sensibilità aumenti; ma anche che la nostra Diocesi è ricca di persone e comunità sensibili al tema dell’accoglienza e del servizio. Nella preghiera iniziale don Romano Zanni, vicario episcopale per la Carità e le Missioni, ha commentato brevemente la lettura di Genesi 12, 1-10 dove Abramo esce dalla sua terra perché non gli è più possibile vivere lì. Anche Abramo è un migrante e affronta tutte le incertezze derivanti da questa condizione. Un cammino che lo porta alla salvezza, ma affrontando tante paure! Tutto questo, ha continuato don Romano, “ci aiuta a capire come la storia si ripete, con tante difficoltà e tante analogie con i migranti di oggi” e ci fornisce elementi cristiani per affrontare un fenomeno che durerà anni, che non può essere chiamato emergenza e sul quale siamo in gravissimo ritardo politico e culturale. Don Zanni ha concluso e introdotto la parte più “tecnica” dell’incontro con l’invito ad avere un “cuore grande per dare risposte pronte ma anche equilibrio, prudenza e conoscenza”.

Continua a leggere l’articolo completo di Gianmarco Marzocchini su La Libertà del 24 ottobre

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