Vendemmia: 2015 annata ideale per qualità e quantità del vino

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La vendemmia 2015 si è presenta come una delle migliori degli ultimi anni in termini di qualità e quantità. Lo comunica Coldiretti Reggio Emilia sottolineando che il favorevole andamento della stagione, con una primavera piovosa e un’estate torrida, ha creato le condizioni ideali per la qualità delle uve e del vino.

A Reggio Emilia coltivano uva circa 3.000 aziende per una superficie totale di poco inferiore a 8000 ettari suddivisi principalmente su 5 comuni tra cui Correggio (22%), Reggio Emilia (20%), Novellara, Rio Saliceto e San Martino in Rio (6%), un 21% suddiviso tra Scandiano, Campagnola, Rubiera, Fabbrico, Quattro Castella e Albinea.

La varietà più coltivata continua ad essere nella nostra provincia l’uva Ancellotta (45%), seguita dal Lambrusco Salamino (22%), il Marani e il Maestri sono un 23%.

Il 34% circa dei vini della provincia reggiana – ricorda Coldiretti Reggio Emilia –  sono destinati alla produzione di vini Doc, Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa, e il 30% destinati all’Igt Emilia, mentre la restante percentuale è destinata a vini da tavola.

«Confidiamo – commenta il direttore della Coldiretti reggiana Assuero Zampini – che il Consorzio dei vini reggiani rinforzi ancora di più la sua azione di tutela e promozione dei nostri vini e che continui ad insistere sulla tolleranza zero. Per dare valore al lavoro dei nostri viticoltori – continua Zampini – è necessario contrastare in modo assiduo tutte quelle situazioni di frodi e sofisticazioni che causano un grave danno economico e di immagine al settore vitivinicolo che già combatte con un calo dei consumi in Italia e con una crescente qualità dei vini concorrenti del nostro lambrusco».

lambrusco

È in continuo aumento negli ultimi anni la tendenza di vendita diretta del vino anche come risposta alle richieste dei consumatori di conoscere personalmente il produttore e scoprire le caratteristiche del prodotto che intendono acquistare, andando contemporaneamente alla scoperta del territorio di origine.

«Importante in questo senso anche il lavoro di promozione delle eccellenze agroalimentari reggiane portato avanti dalla Coldiretti Reggio Emilia, ambasciatrice ad Expo della nostra cultura enogastronomica e rurale – commenta Vito Amendolara, vice delegato confederale di Coldiretti Reggio Emilia. Particolarmente apprezzati i nostri vini proposti con l’immancabile Parmigiano Reggiano e accostati ai nostri piatti tradizionali per la soddisfazione dei palati di una platea internazionale di visitatori».

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