A Reggio un simposio internazionale di architettura

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Il 23 e il 24 ottobre 2015 Reggio Emilia accoglie un importante evento patrocinato da Expo Milano 2015, il simposio internazionale “Quality Design for Health Care Facilities in Emerging Countries. Case Studies in Africa”, curato dall’architetto Luca Molinari e organizzato da Aga Khan Award for Architecture e Comune di Reggio Emilia con il supporto di Fondazione E35, Emergency, Tamassociati, Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Emilia, Sicrea Group e Boorea.

“Questo convegno – dice Serena Foracchia, assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia – è un’occasione di approfondimento tecnico-scientifico di alto livello a carattere internazionale, che si svolge a Reggio Emilia anche grazie alla relazione storica che lega la città con il continente africano. L’incontro con l’Aga Khan Award for Architecture avviene nell’anno di Expo grazie all’importante lavoro di promozione svolto durante la fase di preparazione all’Esposizione universale, e rappresenta non solo un riconoscimento reciproco ma anche una ulteriore possibilità di legare l’architettura alle tematiche sanitarie in Africa”.

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TAMassociati

 

“Questo evento – commenta Luca Molinari – rappresenta un significativo passo in avanti nella costruzione di un’agenda comune tra ricerca architettonica e medicina nella ideazione e costruzione di nuovi spazi per la cura in Africa nei prossimi decenni. La ricerca portata avanti con coraggio sperimentale da Tamassociati, e che ha valso il conferimento del prestigioso Aga Kahn Awards, mostra una strada possibile portata avanti anche da altre realtà internazionali. Il convegno di Reggio Emilia porterà per la prima volta insieme personalità significative del mondo della medicina, della cooperazione e dell’architettura, superando le tradizionali barriere disciplinari e suggerendo una visione complessiva in cui il paziente, la sua umanità, la cura e la qualità degli spazi debbano essere pensati insieme”.

L’iniziativa in programma a Reggio Emilia avviene a seguito del conferimento del Premio Aga Khan Award 2013 al Centro Salam di Cardiochirurgia a Sobo (Khartoum, Sudan),  progettato da Tamassociati, studio che curerà il Padiglione italiano alla XV Biennale di Architettura di Venezia.

L’iniziativa ha l’obiettivo di costruire consapevolezza oltre la logica dell’emergenza e dell’aiuto umanitario, drammaticamente più necessario che mai secondo le recenti stime della World Health Organization che contano, al marzo 2015, 74,9 milioni di persone destinatarie in 32 paesi del mondo. Quality Design For Health Care Facilities illustrerà le best practice messe in campo da progettisti, attivisti, medici e rappresentanti delle istituzioni che forniscono servizi sanitari di alta qualità e vie praticabili, e sostenibili, nell’ambito della cura e della cooperazione interculturale.

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Marcello Bonfanti

 

IL PROGRAMMA – Il simposio sarà aperto venerdì 23 ottobre in Sala del Tricolore, alle ore 15.30, dagli interventi del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e dell’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, del direttore dell’Aga Khan Award for Architecture Farrokh Derakhshani e dal curatore Luca Molinari.

Nel corso del pomeriggio, nell’ambito della prima sessione, ci saranno gli interventi di Gino Strada, fondatore di Emergency; Pietro Parrino, responsabile dei Progetti Emergency; Raul Pantaleo, di TAMassociati; Ahmed Bilal, ministro dell’Informazione del Sudan, e Roberto Colaminé, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Sabato 24 ottobre, al centro internazionale Loris Malaguzzi, si svolgono i restanti quattro panel con esponenti del mondo della progettazione, della cooperazione e della medicina, che con il loro lavoro hanno conseguito risultati di eccellenza e futuro possibile anche nell’Africa Subsahariana, dove persistono i più bassi indici di aspettativa di vita. Tra i relatori: Hanif Kara, professore presso la Harvard Graduate School of Design e co-fondatore dello studio londinese Aktii; Cuamm Medici con l’Africa; Jackson Amone, commissario del Dipartimento dei Servizi clinici al ministero della Salute ugandese; Fabrizio Carola, pioniere dell’architettura sostenibile in Africa; Tomà Berlanda, direttore della School of Architecture, Planning and Geomatics presso l’Univesità di Cape Town e fondatore dello Studio Active Social Architecture a Kigali (2012-14); Mark Careaga di Payette Associates, e ancora i giovanissimi James Mitchell di Orkidstudio e Michael Murphy di Mass Design Group.

CASO STUDIO: IL SALAM CENTRE IN SUDAN – Il simposio 2015 riunisce esperti internazionali provenienti dall’ambito dell’architettura, della medicina, delle Ong e della cultura, coinvolti nell’ideazione, costruzione e sviluppo di politiche e pratiche a lungo termine per la cura, l’accoglienza e l’educazione in Africa. Professionisti che vogliono affermare una visione di qualità che è globale nei suoi esiti, rispettosa del contesto e dei destinatari, sostenibile dal punto di vista ambientale e, non ultimo, motore per la parità  dei diritti.

Ne è un esempio il Salam Centre di Emergency, primo centro cardiologico a fornire cure gratuite e ospitalità per i parenti dei malati, per pazienti provenienti da 23 paesi africani diversi. Il modello del Salam ha incoraggiato la creazione di altri poli sanitari nei paesi confinanti il Sudan coprendo un’area grande tre volte l’Europa.

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ISCRIZIONI – La partecipazione al simposio è gratuita fino ad esaurimento posti.

Per i professionisti e studenti di architettura l’iniziativa dà diritto all’acquisizione dei Crediti formativi dell’Ordine.

Registrazione su https://imateria.awn.it/custom/imateria.

Per chiunque altro fosse interessato a seguire il simposio, la registrazione va effettuata inviando una mail a info@lucamolinari.it entro il 21 ottobre 2015 specificando le sessioni a cui si assiste.

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