Grazie a don Nildo, «l’abate di Marola»

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Don Decimo Rossi, da tutti chiamato don Nildo, diventa rettore del Seminario di Marola e direttore del Centro diocesano di spiritualità nel 1999.
Da subito mette a disposizione le sue competenze per rendere il Centro di spiritualità e cultura un luogo più accogliente, mostrando rare doti di discrezione, ascolto, capacità di lavorare in gruppo, organizzare in modo efficace la casa mantenendo un clima familiare, sereno e armonioso.
Questa sua capacità innata di lavorare con la preghiera crea da subito quell’irrinunciabile clima necessario alla sopravvivenza dell’adagio “ora et labora”, di cui le mura sono testimoni, ridisegnando così i confini del Centro di spiritualità all’interno della tradizione monastica di cui Marola è, per estensione temporale, gravida.
A questa fisionomia spirituale, don Nildo ne affianca un’altra, di tipo materiale, convinto che, non solo il tempo, ma anche lo spazio, giochi un ruolo determinante per la testimonianza della fede.

Leggi tutto l’articolo di Umberto Iotti e della Comunità del Seminario su La Libertà del 17 ottobre

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