La nuova stagione del Piccolo Orologio

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Il teatro Piccolo Orologio, inserito nel complesso architettonico del Casino dell’Orologio che comprende servizi  quali lo Spazio Culturale multifunzionale Orologio e la nuova biblioteca inaugurata nel novembre 2014, prosegue il percorso che lo caratterizza da  cinque anni:  arricchire costantemente l’offerta culturale del quartiere e della città.

Il 24 e 25 ottobre  si aprirà la quinta stagione teatrale dell’Orologio targata MaMiMò, a cui è stata affidata dal Comune di Reggio Emilia la gestione dell’edificio e la programmazione delle attività  del palcoscenico di via Massenet, realtà Off della città e punto di riferimento per pubblico e territorio.
Forti  dell’importante riconoscimento del FUS Fondo unico dello spettacolo, il centro teatrale  MaMiMò,  ha predisposto per il 2015 – 2016, un interessante cartellone,  composto da dodici spettacoli  oltre a  un  fuori abbonamento dedicato ai più piccoli,  che  si caratterizza per l’impegno sociale e la qualità artistica. La stagione teatrale  dell’Orologio  conferma una linea di lavoro consolidata con l’attenzione  per  le voci di giovani drammaturghi e attori, le riletture di grandi classici, gli spettacoli in lingua inglese e le produzioni MaMiMò che, dopo il successo della scorsa stagione, tornano sul palco di via Massenet prima di iniziare una tournée nazionale.

L'Atlante-delle-città

Tre le linee di lavoro della nuova stagione dell’Orologio: le ospitalità, le produzioni, le giovani direzioni. L’apertura della stagione dell’Orologio, 24 e 25 ottobre, sarà nel segno della poetica e della potenza visionaria dell’affermato regista argentino César Brie con Orfeo ed Euridice. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questa piéce con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. Due attori, Giacomo Ferraù e Giulia Viana, guideranno lo spettatore in questa discesa verso l’Ade interrogandolo sulla forza e la grandezza dell’amore.

I primi due weekend di novembre vedranno in scena Homicide House, produzione MaMiMò/ BAM Teatro, che dopo il successo della scorsa stagione torna sul palco di via Massenet prima di iniziare una tournée nazionale che lo porterà in giro per lo stivale tra Roma, Milano, Torino e Mantova. Ad interpretare il testo di Emanuele Aldrovandi, vincitore del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” nel 2013, ci saranno Luca Cattani, Cecilia di Donato , Marco Maccieri e Valeria Perdonò.

Il primo appuntamento con il progetto Giovani Direzioni, sarà sabato 28 novembre con Qualcosa a cui pensare della Compagnia Chronos3Due giovani “coinquilini”, interpretati da Roberta Lidia De Stefano – segnalata nella sezione Vocazione all’ultimo Premio Hystrio –  e Tomas Leardini, si confronteranno con i loro progetti di vita funestati dall’incombere di una crisi globale, politica e sociale, ancor prima identitaria, che impedisce loro di scegliere una via, di ‘giocarsi’ veramente. A due anni dal successo di Zigulì, la Compagnia TeatridiLina torna sul palcoscenico di via Massenet, sabato 12 dicembre, con Banane, un quasi road movie per quattro attori, un cane e alcune casse sparpagliate. Francesco Colella, Leonardo Maddalena, Aurora Peres, Mariano Pirrello, guidati dalla regia di Francesco Lagi, metteranno in scena una storia che parla di amore e di felicità vissuta da persone che però a malapena si accorgono di sentirne la mancanza. 40 piccole inquadrature per raccontare la storia di alcune esistenze e della traiettoria storta della loro vita. Il 19 dicembre con My Romantic History produzione Aria Teatro, si parlerà ancora di trentenni insoddisfatti alle prese con la quotidiana difficoltà di far coincidere la realtà con i propri sogni. Il testo di D.C. Jackson, acclamato drammaturgo scozzese ancora poco conosciuto in Italia, racconta, attraverso il gioco del teatro e di spiazzanti punti di vista, la spietata ironia della vita. Sul palcoscenico la reggianissima Alice Melloni, che insieme a Giuseppe Amato, Denis Forntanari e Paola Mitri, racconteranno, attraverso un ritmo incalzante e scoppiettante, la goffaggine e l’ingenuità delle nostre fantasie.

My-Romantic-History

My Romantic History

 

Il nuovo anno si apre il 6 gennaio con L’Atlante delle città di Antonio Panzuto, appuntamento fuori stagione dedicato ai più piccoli. Attraverso un’incredibile macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini, appariranno le Città Invisibili, infilate nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole. Da venerdì 22 gennaio a sabato 6 febbraio, sul palco di via Massenet salirà la Compagnia MaMiMò al completo per mettere in scena una delle due nuove produzioni del Centro Teatrale che andranno in scena in questa stagione, Jekyll e Hyde. Partendo dal romanzo di Stevenson, ci si avventurerà in un viaggio nel buio dell’uomo ottocentesco e dell’uomo di oggi, che forse ci farà scoprire, di rimando, anche qualcosa di fondamentale sulle sue e le nostre virtù. Il 12 e 13 febbraio, tradizionale appuntamento con il teatro in inglese della CompagniaTeatro delle Due, che metterà in scena una delle commedie più divertenti di W. Shakespeare, A midsummer night’s dream. Sabato 20 febbraio, secondo appuntamento della Rassegna Giovani Direzioni con Kitchen Stories, tragicommedia in otto portate della Compagnia Teatro alla Coque.

N.E.R.D.s---Sintomi

N.E.R.D.s Sintomi

 

 

La Tradizional-Casalinga, la Coach Manager, la Donna Benessere, la Donna Bignè si sfideranno per plagiare l’anima della protagonista, conducendola in un viaggio in otto portate alla scoperta della sua essenza. Elena Arvigo, il 27 e 28 febbraio, vestirà i panni di Anna Politkovskaja in Donna Non Rieducabile di Stefano Massini, memorandum immaginario ispirato ai reportage della giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage sulla Cecenia e per le critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, assassinata nell’ascensore del suo palazzo il 7 ottobre 2006. Come il cane sono anch’io un animale sociale, nuova produzione MaMiMò con la regia di Massimo Navone, andrà in scena al Teatro Piccolo Orologio da venerdì 11 a domenica 20 marzo. Partendo da “La peste scarlatta” e da altri romanzi di Jack London, questa creazione collettiva di Emanuele Aldrovandi, Marco Maccieri, Marco Merzi, Cecilia Di Donato, Luca Cattani, Massimo Navone, Angela Ruozzi, coinvolgerà il pubblico in un’esperienza partecipata e “interattiva” ricreando le atmosfere drammatiche immaginate da London in uno scenario post-apocalittico. La Contessina Julie, grande classico di August Strindberg, messo in scena sabato 2 aprile dai giovani attori della compagniaGorsant Teatro, segnerà il terzo appuntamento del progetto Giovani Direzioni. Il testo affronta la guerra tra i sessi ed anche l’analisi del rapporto di potere fra essi: forse un autoritratto inconscio dell’autore, un viaggio all’interno di due anime che si misurano con i loro sogni, la loro animalità, il loro istinto di morte. Ultimo appuntamento, sabato 16 aprileN.E.R.D.s – Sintomi, produzione targata Teatro Filodrammatici. Il testo di Bruno Fornasari si può considerare una commedia dal cuore nero, provocatoria e irresponsabile, che parte da una apparentemente innocua e rassicurante occasione di festa per una tranquilla famiglia, paradigma di una società sana, per farci aprire gli occhi invece sul rovescio della medaglia.

I biglietti e gli abbonamenti saranno in vendita a partire da mercoledì 7 ottobre.

Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com – www.mamimo.it
Tel. 0522-383178, dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18.

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