Nasce la Asp “Reggio città delle persone”

Stampa articolo Stampa articolo

Erogherà servizi socio-assistenziali ad anziani, non autosufficienti e disabili, educativi, di tutela e accoglienza per minorenni e famiglie con disagio. Occuperà 560 dipendenti. Produrrà un fatturato superiore, si stima, ai 34 milioni di euro e conterà su un patrimonio (beni mobili e immobili) valutato in più di 60 milioni di euro.

Sono le principali caratteristiche della nuova e unica, nel distretto socio-sanitario di Reggio Emilia, Azienda di servizi alla persona (Asp) “Reggio Emilia Città delle Persone”, nata dall’unificazione delle Asp Rete-Reggio Emilia Terza Età e Osea-Opere di Servizi educativi e assistenziali: una delle più grandi che si costituiscono nella regione Emilia-Romagna.

Il progetto, strategico per i programmi dell’Amministrazione e favorito dalla legge regionale in materia di Asp, è stato presentato dal vicesindaco di Reggio Emilia con delega alle Politiche sociali, Matteo Sassi, al Consiglio comunale, che lo ha approvato con 19 voti favorevoli (Pd e Sel), 7 voti contrari (Grande Reggio, Lista civica Magenta, Lega Nord, M5S) e 2 astenuti (Forza Italia).

sassi-matteo-zoom1_2

Matteo Sassi

 

“La costituzione della grande Asp – dice il vicesindaco Sassi – è uno degli obiettivi strategici di mandato del sindaco Vecchi in tema di nuovi Welfare pubblico e viene realizzato ora, nella prima parte del mandato e in anticipo rispetto ai temi fissati dalla Regione, perché riteniamo il novo organismo uno strumento cruciale per azioni future nel campo delle politiche sociali. E’ uno strumento in più – aggiunge Sassi – per fare fronte con efficacia alla domanda di servizi e assicurare il diritto al Welfare, che è uno dei fondamentali diritti di cittadinanza”.

La costituzione della Asp unica è la tappa finale del programma di riordino, con razionalizzazioni e fusioni, delle Aziende di servizi alla persona (ex Ipab) di Reggio Emilia. Primo step fu la fusione in Osea della Asp Santi Pietro e Matteo; quindi si è avuta la costituzione giuridica e operativa di due sole Aziende, cioè Rete e Osea, che ora danno origine appunto alla nuova Azienda unica.

Il Comune di Reggio Emilia è titolare del 96,9% delle quote della nuova Asp unica, mentre il 2,5% appartiene alla Provincia e lo 0,6% a privati.

 

 

GOVERNANCE E FUNZIONI – L’operazione consente anche una rilevante razionalizzazione in termini di governance della Asp Reggio Emilia Città delle Persone, il cui Consiglio di amministrazione è composto da soli tre membri.

La governance complessiva è quella adottata già ora per l’Asp Rete e prevede:

– l’Assemblea dei soci, composta dai rappresentanti di tutti i soci, a norma dello Statuto;

– il Consiglio di amministrazione composto appunto da tre membri, avvalendosi della deroga prevista dalla legge regionale 12 del 2013 in ordine alla particolare configurazione che va ad assumere la nuova Asp, sia per dimensioni di fatturato, sia per dimensioni demografiche, sia per complessità di servizi gestiti (dai minorenni ai disabili agli anziani, con focus sulla non autosufficienza ma anche sulla tutela minori) sia, in particolare per quanto riguarda i servizi rivolti a minorenni e disabili, per le dimensioni territoriali extra distrettuali ed extra provinciali che assume e sui quali la presenza della Provincia nella compagine societaria e nelle modalità di nomina del Cda garantisce adeguata rappresentanza;

– l’Organo di revisione contabile.

La scelta di incentrare il processo di unificazione sulla struttura di Asp Rete deriva dalla strutturazione organizzativa (comunque da integrare ad unificazione avvenuta) che appare già predisposta a contenere le attività conferite alla nuova Azienda, anche in virtù di una recente riorganizzazione che ha tenuto conto della prospettiva di unificazione ed anche in virtù delle dimensioni di servizi e valore della produzione già gestiti da Asp Rete.

welfare

Foto tratta dal sito www.rete.re.it

I SERVIZI EROGATI – L’Asp unica costituirà dunque, per il Comune di Reggio Emilia, il soggetto gestore di:

Servizi per anziani: otto strutture residenziali in comune di Reggio Emilia e cioè sette Case di residenza (circa 600 posti letto e 28 appartamenti protetti) per utenti non autosufficienti, all’interno di una di esse (Villa Erica) si trova un Nucleo speciale Demenza (Nsd) ed all’interno di un’altra (Villa Primula) un Nucleo specializzato per utenti con patologia psichiatrica; e una Casa di riposo per utenti autosufficienti (Omozzoli Parisetti, un centinaio di posti letto.

Inoltre, quali servizi semiresidenziali, otto Centri diurni per anziani ultrasessantenni parzialmente autosufficienti o non autosufficienti, con 11 ore di apertura su cinque o sei giorni alla settimana, con alcune centinaia di posti.

Infine, per i Servizi alle demenze, la Convenzione con L’Associazione italiana malattia di Alzheimer (Aima) per la gestione dei Caffè Alzheimer e nuovi servizi quali: l’Accompagnamento alle famiglie con anziani che utilizzano i servizi sociali e/o sociosanitari e/o le opportunità offerte dalla rete territoriale, con l’obbiettivo di sostenere le scelte e i passaggi che le famiglie devono compiere nei loro compiti di accudimento; il coordinamento e la gestione di uno Sportello per assistenti familiari rivolto a tutte le famiglie che necessitano di aiuto esterno per assistere i propri familiari non autosufficienti, in particolare anziani; la collaborazione alle attività di progettazione territoriale del Comune di Reggio Emilia (in particolare i Tavoli di Quartiere); il Portierato sociale in una palazzina con 21 appartamenti in zona Villa Ospizio.

Servizi per minorenni e famiglie: sono previsti Servizi educativi, residenziali e semiresidenziali attraverso sei Comunità educative residenziali (45 posti), una Comunità familiare residenziale (quattro posti), un Centro educativo pomeridiano e un  Servizio familiare diurno per un totale di 25-30 posti.

genitori_disabili

E’ attivo inoltre il Servizio Pronta accoglienza H24, che conferisce all’Asp, anche per i Comuni del Distretto di Reggio Emilia, il coordinamento, l’organizzazione e la gestione di un servizio che offre, in modo tempestivo, ospitalità e tutela a persone minorenni che devono essere allontanate con estrema urgenza dal proprio nucleo famigliare per disposizione delle autorità competenti o che non possono essere subito ricondotte in famiglia, perché trovate prive di tutela o bisogno di protezione; può offrire lo stesso servizio anche a madri/padri che siano, in modo imprevisto, individuati in condizioni di maltrattamento o immediato bisogno di protezione e accudimento. E’ in funzione ogni giorno dell’anno, domeniche e festivi compresi, 24 ore su 24. Per l’effettiva ospitalità delle persone in difficoltà si avvale di una rete di accoglienza composta da diverse associazioni o cooperative.

Infine, il Servizio di educativa territoriale, che prevede attualmente la presenza di tre educatori inseriti a tempo pieno nei gruppi multi-professionali componenti i diversi Poli sociali territoriali del Comune di Reggio Emilia e uno nella Unione dei Comuni delle Colline matildiche (Albinea, Quattro Castella, Vezzano). Gli operatori hanno il compito di coadiuvare la nascita e il successivo accompagnamento dei diversi progetti di intervento a favore di bambini, ragazzi, giovani e famiglie in difficoltà (aiuti domiciliari, affidi temporanei, accoglienza in comunità o centri educativi).

Servizi per persone disabili: l’Asp dispone e gestisce 24 posti per servizi residenziali e altri 23 per servizi semiresidenziali, rivolti a persone con disabilità fisica, mentale o plurima; l’accoglienza, in quattro centri specializzati, è rivolta a bambini e adulti. Sono previsti fra l’altro, per persone con disabilità media o lieve, percorsi di accompagnamento in soluzioni abitative e di vita emancipate a diversi livelli di autonomia.

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura Taggato con: , ,