Il ricordo di don Candido a tre anni dalla sua scomparsa

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Maestro, padre, fratello, soprattutto amico: così don Alessandro Ravazzini ha ricordato don Candido Bizzarri, parroco di Novellara, che l’aveva accolto e accompagnato nella sua prima esperienza pastorale proprio nella parrocchia novellarese.

Il rettore del Seminario ha sottolineto queste peculiarità introducendo la Santa Messa celebrata lunedì 21 settembre – festa di San Matteo -nel terzo anniversario della morte di don Bizzarri proprio nella chiesa parrocchiale di Rosano di Vetto, di cui tante volte don Candido aveva parlato con cuore appassionato citando la località in cui era cresciuto ed era stato educato nella fede. Legame profondo che ha ribadito anche Giordano Lusuardi, ricordando il forte impegno missionario del sacerdote spentosi il 21 settembre 2012 dopo una lunga malattia.

Nell’omelia don Alessandro, commentando il brano del Vangelo della chiamata di Matteo, ha sottolineato la scelta compiuta dall’Evangelista; inoltre ha posto l’accento sul tema della misericordia, cifra identificativa anche della vita di don Candido, richiamando il motto di Papa Francesco “Miserando ed eligendo”. Don Bizzarri ha lasciato un incisivo magistero fatto di parole chiare capaci di arrivare al cuore; comunicava messaggi profondi e sapeva creare occasioni di amore reciproco.

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Nella foto: don Ravazzini con i concelebranti don Franco Ruffini, don William Neviani, don Matteo Galaverni e il diacono Maurizio Zafferri.

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