A San Cassiano l’ingresso di don Giansoldati

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Pastore di San Cassiano, Debbia, Levizzano (Baiso) e Cerredolo (Toano)

Alle ore 18.30 di sabato 19 settembre, don Luigi Giansoldati ha fatto il suo ingresso nella chiesa di San Cassiano.
Il toponimo è da ricondurre a san Cassiano di Imola, martire cristiano (240 circa – 303). La scelta del nome per il borgo reggiano risale al 1094, anno in cui la chiesa locale venne intitolata proprio a san Cassiano, le cui reliquie, insieme a quelle dei santi Ippolito e Fiorano, arrivarono da Ravenna. La cappella in cui tali reliquie furono portate è oggi conservata nel Museo diocesano di Reggio.
La chiesa era gremita e preparata a festa; il parroco ha preso così ufficialmente possesso dell’unità pastorale di Cerredolo, Debbia, Levizzano, San Cassiano, quattro frazioni dell’Appennino reggiano di cui tre (San Cassiano, Debbia e Levizzano) nel Comune di Baiso, mentre Cerredolo è sotto Toano.

Leggi tutto l’articolo di Gian Carlo Dallari su La Libertà del 26 settembre

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