A Campagnola è arrivato don Bolognesi

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“Questa notte ho sognato il Signore che mi chiedeva: «Gino, come nuovo parroco di questa nuova unità pastorale, di cosa hai bisogno? Desideri avere due scuole materne ben funzionanti piene di bambini iscritti con bilanci a posto?». «Beh, non sarebbe male, ma oramai sono abituato a situazioni un po’ diverse e vedo comunque che si va avanti lo stesso». «Allora – continua il Signore – desideri avere qualche benefattore che ti sistemi i conti in Parrocchia con qualche versamento consistente?». «Beh veramente – è la replica – preferisco 100 che danno 10 piuttosto di uno che dia 1.000, poi se ci sono sia gli uni che gli altri…! Tuttavia non è questo il mio desiderio». Il Signore allora insiste: «Vorresti allora dei bravi collaboratori che ti affianchino: catechisti, educatori, diaconi?». «Bene o male questi ci sono già e non ho altre pretese». Un po’ spazientito il Signore gli chiede: «Allora cosa desideri per questo tuo nuovo mandato?». «Vorrei ciò che già ti ha chiesto qualcun altro qualche tempo fa, il giovane Salomone per la precisione. Come lui, anche io ti chiedo un cuore che bene ascolta, perché è questo ciò che lui ti chiese e ciò che tu gli accordasti»…”.

Continua a leggere l’articolo di Elisa e Simone Lusuardi su La Libertà del 26 settembre

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