Nuovi diritti, euro-ossessione

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Ma in Portogallo la legge sull’aborto è più favorevole alla vita

Il Parlamento Europeo continua la marcia sui cosiddetti “nuovi diritti” e, l’8 settembre scorso, ha approvato un rapporto che chiede a nove governi dell’Unione Europea (Italia compresa) di regolare giuridicamente al più presto “la coabitazione, le unioni di fatto registrate e il matrimonio” per le coppie dello stesso sesso (paragrafo 85 del rapporto sulla Situazione dei diritti fondamentali nella Ue).
Con l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara l’europarlamento ha chiesto alla Commissione Europea di “presentare una proposta di normativa che garantisca il riconoscimento mutuo” delle unioni civili e dei matrimoni registrati in altri Paesi con lo scopo di “ridurre gli ostacoli amministrativi e giuridici discriminatori che devono affrontare i cittadini”. E questo è ancora poco per la nostra eurodeputata “grillina” perché lei dice che: “I diritti fondamentali sono diventati strumenti per spingere l’Ue affinché prenda posizioni in favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, eutanasia (§104 Relazione Ferrara), aborto (§§68, 69 Relazione Ferrara), educazione sessuale nelle scuole (§70 Relazione Ferrara e §10 Relazione Rodrigues)”. Ovviamente sono tutte questioni che non rientrano nella competenza dell’Ue, ma l’insistenza ossessiva e compulsiva lascia molti segni su stampa e televisione.

Leggi tutto l’articolo di Gabriele Soliani su La Libertà del 19 settembre

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