70 docenti a lezione per scoprire la subdola cultura del «gender»

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Si è tenuto giovedì 10 settembre, a Correggio, il corso – proposto da Scienza & Vita Bassa Reggiana – rivolto a docenti, educatori e genitori, dal titolo “Bioetica, educazione e scuola: conoscere per educare” (si veda La Libertà del 5 settembre scorso) e ormai giunto alla quinta edizione.
Si è articolato su due interventi: nel primo il relatore, Daniele Torri, medico, bioeticista e membro di “Scienza & Vita” di Brescia, muovendo dal dato scientifico della determinazione del sesso nella specie umana, e quindi dalla differente conformazione della mappa cromosomica nei due sessi, ha dimostrato che i comportamenti, gli atteggiamenti, le preferenze, le attitudini e le inclinazioni anche professionali che da sempre differenziano i maschi dalle femmine e che li rendono non antagonisti, ma complementari, non derivano dall’imposizione di stereotipi consolidati nel corso della storia o caratteristici di determinati Paesi e quindi di particolari culture, ma hanno un’origine neurobiologica.

Leggi tutto l’articolo di un docente della scuola «San Tomaso d’Aquino» su La Libertà del 19 settembre 

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