Don Bartolomeo Cavalletti

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Carpineti ricorda il generoso sacerdote a cent’anni dalla morte

In questo inizio di settembre, la parrocchia di Pianzano ricorda don Bartolomeo Cavalletti (1840-1915) a cento anni dalla morte. A questa figura di sacerdote è legata la riconoscenza della Diocesi reggiana per il lungo e benefico servizio prestato come insegnante nei seminari di Marola e di Reggio e, per questo, anche di economo per circa un ventennio, usando non raramente dei suoi redditi personali per pagare rette di seminaristi poveri o ripianare debiti urgenti.
Grande è anche la riconoscenza che gli devono i Carpinetani e gran parte della montagna. Redigendo infatti il suo testamento, l’8 luglio 1914, lasciava erede universale il Comune di Carpineti perché provvedesse: a) al mantenimento, con un assegno annuo di lire 600 (pari a lire 3.592.669 del 2001), di un giovane carpinetano, preferibilmente povero, intenzionato ad intraprendere la carriera ecclesiastica; b) “al mantenimento di poveri di qualunque età, sesso e condizione in convenienti ricoveri o istituti nei quali essi possano trovare costante assistenza, educazione ed istruzione religiosa”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Guiscardo Mercati nello speciale “Memoria Ecclesiae” su La Libertà del 19 settembre

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