Crescono i risparmi dei reggiani

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Crescono lievemente i depositi e si riducono gli impieghi bancari alle imprese e alle famiglie reggiane; continuano ad aumentare le sofferenze bancarie e resta alto il grado di propensione agli investimenti della nostra provincia.

Sono questi gli aspetti principali dell’indagine sulla dinamica del credito in provincia di Reggio Emilia al 30 giugno 2015, elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia su dati Bankitalia.

I depositi bancari risultano in crescita (+1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), per un totale di 11,7 miliardi di euro. L’aumento dei depositi nella nostra provincia è tuttavia ancora inferiore rispetto all’analoga variazione positiva che si verifica in Italia (+5,6%), ma in linea con quella registrata in Emilia Romagna (+1,5%).

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Prosegue, parallelamente, il calo degli impieghi vivi (impieghi al netto delle sofferenze) alle imprese e alle famiglie reggiane (- 1,4%) che raggiungono un valore complessivo che supera i 19 miliardi. La flessione viene confermata anche a livello nazionale e per il mese di luglio, con dati ABI che parlano di un -0,1%.

Il rapporto tra sofferenze e impieghi continua a salire, con riferimento al primo trimestre 2015, attestandosi al 10,24%; dato in linea in regione Emilia Romagna  ma di oltre mezzo punto superiore al valore registrato in Italia (9,51%).

Con impieghi in calo e risparmi in crescita, rimane ovviamente in flessione, ormai costante dal 2011, il grado di propensione della provincia di Reggio Emilia agli investimenti. Il rapporto tra impieghi e depositi, infatti, si attesta al 30 giugno 2015 a 183,9 punti rispetto ai 265,6 del giugno 2011.

Il dato, sebbene in calo, risulta comunque ben superiore a quello registrato in Emilia Romagna (141,2) ed in Italia (133,6).

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