Leguigno: i tesori d’arte religiosa della Val Tassobbio

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Nel pomeriggio di sabato 8 agosto, presso il Centro polivalente della chiesa di Leguigno, alla presenza di un numeroso pubblico, si è tenuto un importante evento culturale nel corso del quale monsignor Tiziano Ghirelli ha illustrato il grande patrimonio d’arte religiosa che caratterizza le chiese delle vallate del torrente Tassobbio e del rio Maillo. Un’iniziativa promossa dal Coordinamento Val Tassobbio e finalizzata ad illustrare gli esiti del censimento dei beni culturali ecclesiastici promosso dalla  Diocesi, per quanto riguarda  le chiese del bacino idrografico di questa valle, nei Comuni di Castelnovo ne’ Monti, Casina, Carpineti, Canossa e Vetto.

Con l’ausilio di un videoproiettore, monsignor Ghirelli ha mostrato le principali opere d’arte religiosa presenti nelle chiese delle due vallate, evidenziandone le caratteristiche tipologiche e stilistiche, definendone inoltre l’inquadramento artistico-culturale. Il direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali e Nuova edilizia di culto, poi, dopo aver descritto l’imponente mole di schede di documentazione  raccolte  dell’ambito della campagna di censimento dei beni artistici e culturali delle chiese reggiane (circa 100.000 schede) ha illustrato ai presenti anche i contenuti religiosi delle singole tipologie di manufatti, ognuno dei quali riconducibile a precisi intendimenti  simbolici strettamente aderenti ai dettami della dottrina cristiana.

Tesori delle chiese in Val TassobbioLa conferenza è proseguita con l’illustrazione delle schede di censimento dei principali oggetti catalogati: grande interesse e sorpresa hanno suscitato i bellissimi paramenti liturgici seicenteschi-settecenteschi  presenti in alcune chiese, realizzati con tessuti di altissima  qualità ed eccezionale bellezza; egualmente significativo il corredo di elementi scultorei  romanici riconducibili ad alcune chiese, ed in particolare Cagnola e gli splendidi calici  tardo medievali e rinascimentali in oro e argento che costituiscono autentici – e pressoché sconosciuti – gioielli dell’arte orafa emiliana.

Molto importante anche la dotazione  di arredi mobili e quadri, che contemplano anche tele di importanti autori dei secoli passati, intagli di scuola del Ceccati e tanto altro; è intervenuto anche il presidente del GAL, Luciano Correggi, che ha evidenziato come nell’ambito della programmazione di attività del GAL possa essere affrontato il tema di azioni collaborative rivolte  alla promozione, valorizzazione e tutela di questo particolare grande patrimonio d’arte, all’interno di una attiva collaborazione tra pubblico e privato alla luce degli specifici intendimenti operativi del GAL per il prossimo quinquennio in area appenninica  Reggiano-Modenese.

La conferenza è stata introdotta dal sindaco di Casina Gianfranco Rinaldi, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale è seguito poi l’intervento dell’architetto Giuliano Cervi che ha inquadrato il contesto territoriale al quale fanno riferimento le opere d’arte. Il carattere singolare dell’iniziativa sta nel fatto che si voluto dare un riscontro operativo alla salvaguardia del grande patrimonio di arte religiosa presente in questa valle. Al termine della conferenza si è tenuta una cena di finanziamento” presso il Castello di Leguigno, cena il cui ricavato verrà devoluto in favore del restauro di una di queste opere che maggiormente necessita di intervento. Basata su pietanze tratte dalla tradizione culturale della zona, la cena è stata impostata in modo da rivestire anche un significato culturale.

Domenico Amidati

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