Mantova, Reggio, Lucca: pellegrini tra fatiche e gioie

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Quasi 300 km attraversando la pianura padana e l’Appennino – reggiano, modenese e toscano – fanno pensare ad un’impresa di forza! 50 giovani che camminano insieme appaiono agli occhi di chi ci guarda come espressione di energia pura, entusiasmo e volontà fuori dal comune. Quelli che ci vedono passare ci dicono “Bravi, siete grandi, forza!”… Peccato sia così difficile capire che il cammino è un pellegrinaggio, un’esperienza di debolezza; la debolezza del corpo, che a un certo punto cede, la debolezza delle vesciche e dei dolori muscolari, la debolezza interiore che ognuno porta dentro di sé, delle proprie pene, dei propri guai, delle domande senza risposte, delle sofferenze che non trovano cura, non hanno rimedio…

Leggi l’articolo di don Giordano Goccini e le altre testimonianze sul pellegrinaggio nello speciale “Cammino Matildico” su La Libertà dell’8agosto

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