L’ultimo italiano a Utinga

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Enzo Bertani racconta il suo impegno in Bahia

Enzo Bertani, di Salvaterra, da più di 15 anni missionario laico in Bahia, ci ha raccontato qualcosa della sua esperienza in Brasile.

Come sei arrivato in Brasile?
Sono partito nel 1999. Ero andato in pensione e, dopo aver frequentato un corso di formazione al Cum di Verona, d’accordo con il Centro Missionario, sono arrivato ad Utinga, dove già operavano don Fernando Imovilli e don Gabriele Carlotti (missionari fidei donum della nostra Diocesi). Li ho affiancati come volontario. Ho lavorato prima nell’asilo e poi nella struttura “Sitio do menor”. Accoglievamo giovani e ragazzi tra i più poveri della città: davamo loro tre pasti quotidiani ed insieme abbiamo costruito orti comunitari con fagioli, miglio e altre varie colture. Si portavano a casa per la famiglia una parte del raccolto. Era importante lavorare con questi giovani, che non erano abituati a condividere cose ed esperienze.
Ad un anno dal mio arrivo si è interrotta la collaborazione con il Comune di Utinga, che contribuiva economicamente al “Sitio do menor”. Con l’aiuto delle offerte dall’Italia abbiamo attivato un progetto per i ragazzi svantaggiati, nel salone parrocchiale di Utinga.

Tutta l’intervista è pubblicata nell’articolo di Andrea Bonati è pubblicata su La Libertà dell’8 agosto

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