Matilde torna a Marola

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Venerdì 7 agosto, alle ore 20,45, lo spazio cortilivo di Casa Pellacani in Località Canova di Marola di Carpineti ospiterà l’esecuzione di un recital su Matilde di Canossa. L’opera, che ricostruisce la vita e le attese della Grancontessa, è di Renato Borghi (cui si deve anche la recente edizione della raccolta di racconti intitolata “Io, Matilde di Canossa”) ed è reduce da una tournée di successo in diversi centri del modenese.

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La locandina dell’avvenimento

La realizzazione è affidata ad un affiatato complesso vocale e strumentale che si è già esibito a Marola negli anni scorsi. Oltre all’apporto di Sabrina Gasparini (attrice e cantante), il recital si svilupperà con musiche di Gen Llukaci (violino) e di Claudio Ughetti (fisarmonica), mentre Faustino Stigliani leggerà brani della storia di Matilde.
L’evento conclude la “settimana matildica” nel corso della quale la Proloco di Marola ha dedicato una particolare attenzione al 900° anniversario della morte di Matilde, con l’intento di valorizzare la memoria e i luoghi ove si è svolta una fase decisiva della vita e dell’impegno civico e religioso di questa donna d’eccezione del Medioevo. In precedenza si era svolta la presentazione di due libri su Matilde di Canossa. Si tratta di “Come spicchio di melagrana” di Normanna Albertini e di “Io, Matilde di Canossa” di Renato Borghi, ambedue i volumi sono editi da Consulta librieprogetti di Reggio Emilia ed uno di questi (il volume di Borghi) è stato realizzato con il contributo della stessa Pro-Marola.

Altro memento di particolare qualificazione per la “settimana” si è avuto la sera del 2 agosto con il “Concerto per Matilde” che si è tenuto nella storia Abbazia di Marola con la partecipazione dei solisti Davide Burani (arpa) e Giovanni Mareggini (flauto). Il richiamo per la musica colta è stato raccolto da un pubblico attento e folto che ha letteralmente invaso tutti gli spazi disponibili dell’abbazia, subissando i due interpreti di prolungate attestazioni di gradimento. La serata è anche stata utilizzata per indirizzare fondi alle “Scuole per il Madagascar” gestite dal missionario carpinetano don Ganapini: la stessa Pro-Marola ha infatti destinato una cospicua somma a tale finalità assistenziale, abbinando alla volontà risarcitoria della figura d Matilde un fine benefico che ha interpretato il volere della gente locale.
Con il recital di venerdì si concluderà la prima esperienza della “settimana matildica” indetta dalla Pro-Marola e ciò avrà luogo lungo quel “sentiero” che la stessa Matilde ha percorso in diverse occasioni nei suoi spostamenti da e per Canossa e per altri luoghi dell’Appennino reggiano.

L’attesa per l’evento è grande e prelude alla ripetizione, negli anni futuri, di tale esperienza, com’è stato preannunciato dal rappresentante dell’associazione nel corso della presentazione del concerto nell’abbazia.

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