Giuliano, Vitaliano, Stefano: VITE SUL PO

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Storie di uomini che provano a respirare in simbiosi col Grande Fiume

Di recente ha fatto parlare di sé per aver ospitato, a bordo della sua Motonave, nientemeno che i giudici di Masterchef Italia: i cuochi stellati Carlo Cracco e Bruno Barbieri, ormai popolarissimi, e l’imprenditore della ristorazione Joe Bastianich (con in più, come giurato “extra” per l’edizione 2016 – extra in tutti i sensi – un altro chef non nuovo al piccolo schermo: Antonino Cannavacciuolo).
Il 19 giugno scorso, il capitano Giuliano Landini, contattato dalla produzione del programma di Sky – una delle trasmissioni di punta – ha messo a disposizione le spaziose e lussuose sale – tutte arredate in legno – della “Stradivari Boat” per le riprese, ambienti che si sono così prestati per un giorno intero a divenire il set di una puntata della prossima stagione del talent show culinario, caricando a bordo – mentre la barca solcava il Grande Fiume in direzione Guastalla – le creazioni d’alta cucina, in tempo reale, dei concorrenti in gara, sotto l’occhio severo dei temuti giudici-chef.
Ma il capitano Landini è già da lungo tempo un personaggio noto a tutti i più assidui frequentatori “della sinistra e della destra idrografica del Po” – come ama esprimersi lui, per indicarne le due sponde, sulle quali si affacciano intere comunità rivierasche con le loro storie -, non fosse altro per il fatto che tra i primi anni 80 e la fine degli anni 90 Giuliano è stato un vero campione della motonautica, certamente fra i più alti esponenti a livello nazionale di questa disciplina. Uno che, vestendo con orgoglio i colori locali della “Motonautica Boretto Po”, ha regalato momenti memorabili al suo team e al suo paese natale, conquistando 3 titoli Mondiali, 3 Europei e 7 Italiani.

Continua a leggere le altre storie nell’articolo di Matteo Gelmini su La Libertà del 1°agosto 

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