Un milione di italiani contro la corruzione

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Senza corruzione riparte il futuro. Ma il futuro del nostro Paese, così come il suo presente, sembra avere qualche difficoltà a slegarsi dai nodi della corruzione. Ecco allora la necessità di ripeterlo, di urlare a gran voce che “Senza corruzione riparte il futuro”.
Non si tratta di un semplice slogan, bensì della nuova campagna digitale promossa da “Libera” e dal “Gruppo Abele” per contrastare uno dei vizi che più danni porta all’Italia.
Apartitica e trasversale, “Riparte il futuro” è la campagna più grande mai organizzata in Italia e, al momento, conta oltre un milione di sottoscrizioni. Un numero impressionante che dimostra quanto sia forte il desiderio di combattere, una volta per tutte, i mali che affliggono la nostra società. Dopo il successo del 2011 con l’iniziativa “Corrotti” promossa da Libera e Avviso Pubblico – quando vennero presentate al presidente Giorgio Napolitano oltre un milione e 200mila firme con l’obiettivo di adeguare il nostro Codice alle leggi internazionali anticorruzione – ecco il capitolo successivo di questa battaglia civile che vuole scuotere la nostra classe politica.

Tramite la campagna, i cittadini chiedono ai politici, e al premier Renzi in primis, di rispettare i criteri di giustizia e di trasparenza sottoscrivendo alcuni impegni stringenti.

Per saperne di più leggi l’articolo integrale di Francesco Morrone su La Libertà del 25 luglio 

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