“Consapevolezza d’impresa” per i giovani imprenditori

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Si è tenuto nei giorni scorsi nella sede associativa di via Toschi il quarto di sette appuntamenti organizzati dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia dal titolo “Quotazione su AIM Italia e fonti di capitale alternative al sistema bancario”. E’ un percorso di approfondimento e riflessione pensato e studiato appositamente per chi è chiamato a guidare un’impresa e ad incrementarne la competitività” – ha spiegato Enrico Giuliani, Presidente dei Giovani Industriali .

Sono intervenuti Giuseppe Grasso, advisor finanziario specializzato nella raccolta di finanza straordinaria e in operazioni di fusione e acquisizione, e Luca Taviano di Borsa Italiana, che ha introdotto il Progetto Elite che si propone di sostenere in modo concreto la crescita delle PMI italiane attraverso un innovativo percorso di sviluppo organizzativo e manageriale volto a rendere imprese già meritevoli e orientate alla crescita ancora più competitive, più visibili e più attraenti nei confronti degli investitori.

Durante l’incontro è emerso come le imprese italiane dipendano troppo dal finanziamento bancario: circa il 66%, contro una media europea del 40% e anglosassone del 30%.

Gli interventi hanno evidenziato come le regole di Basilea 3, la generale debolezza patrimoniale di molte banche italiane e l’ammontare enorme di crediti incagliati forzino il sistema bancario a ridurre il suo contributo all’economia.

Da qui l’esigenza per le imprese di rivolgersi ad una platea più ampia di finanziatori: mercati dei capitali di equity (AIM Italia e segmento Star di Borsa Italiana), mercati dei capitali di debito (obbligazionario), fondi di private equity e di private debt.

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