Città e territorio protagonisti della “Piazzetta” Expo

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Dal 12 agosto al 13 ottobre la città di Reggio Emilia e il territorio della provincia saranno protagonisti di Expo Milano 2015 grazie alla “Piazzetta” in dotazione alla Regione Emilia-Romagna, uno spazio di circa 66 metri quadri collocato lungo il Cardo, a circa 50 metri di distanza dal Padiglione Italia, nel quartiere dell’Esposizione universale.

Un’occasione unica, grazie alla quale il territorio reggiano potrà promuovere il suo patrimonio agro-alimentare attraverso i produttori, la loro esperienza e i loro racconti, valorizzando anche gli elementi culturali e sociali di Reggio Emilia e provincia. Un affresco sulla reggianità e sulle sue  eccellenze, che racconterà la città, la montagna e la pianura. Saranno infatti tre i progetti che verranno presentati per raccontare altrettante parti del territorio. A fare da apripista, dal 12 al 14 agosto, è il progetto “Le mani, la terra, il cuore: cultura agricola e sviluppo economico per la montagna emiliana” promosso dall’Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano. Seguirà, dal 22 al 24 agosto, “The big River”, il progetto promosso dall’Unione Bassa reggiana.

La città di Reggio Emilia, in qualità di coordinatore del Comitato promotore di Reggio Emilia per Expo 2015, sarà invece protagonista della Piazzetta dal 9 al 13 ottobre 2015 con il progetto “WE A-RE: storie di comunità, idee, prodotti e terre reggiane”, un’offerta integrata di eventi, luoghi, opportunità di incontro e percorsi di visita, finalizzati a fare esperienza diretta del territorio  delle sue imprese e a creare partnership di rilievo a livello internazionale.

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LA CITTÀ – “NOI – storie di comunità, idee, prodotti e terre reggiane” è il titolo della grande mostra/installazione che, per tutto il periodo di Expo, mette in scena all’interno del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia la comunità e il territorio reggiano: le sue eccellenze, i suoi prodotti, il suo paesaggio, le sue imprese e le sue identità. In sintonia con il filo conduttore della mostra di Palazzo dei Musei, la proposta del Comune di Reggio per la Piazzetta Expo mira ad offrire un’offerta molteplice di contenuti, un racconto a più voci delle eccellenze reggiane nel settore agroalimentare, culturale e dell’innovazione, adeguandoli ovviamente allo spazio e al contesto specifici.

“WE A-RE” costituisce un allestimento e un’animazione permanente della Piazzetta nell’arco delle cinque giornate, all’interno del quale saranno realizzati i singoli eventi e le iniziative dei vari soggetti partner del progetto: Unimore, Legacoop, Reggio Children, Cna, Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano e Istituto Cervi-Biblioteca Archivio Emilio Sereni.

Saranno sette i progetti che verranno presentati nell’ambito di “We A-RE”. Tra questi “Food innovation program seed exploration”, a cura di Food Innovation Program, il master promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Scienze e Metodi dell’ingegneria -, dall’Institute For The Future di Palo Alto e dal Future Food Institute, che abbraccia tutti gli aspetti dell’innovazione sul cibo. Un team di studenti coinvolgerà i visitatori di Expo nell’esplorazione delle innovazioni prodotte e studiate nel corso del master, sui cinque temi della mappa di Institute For The Future di Palo Alto: production, distribution, manufacturing, shopping e eating.

Reggio Emilia capitale del fare insieme e della cooperazione: non poteva dunque mancare uno spazio dedicato al progetto di Legacoop Emilia Ovest – Reggio Emilia, “Food & Innovation: i prodotti di city of cooperation”. City of Cooperation è il progetto di Legacoop Reggio Emilia che racconta Reggio Emilia come città della cooperazione: il programma di animazione della Piazzetta prevede un giorno di attività dedicato alla presentazione del territorio cooperativo della provincia di Reggio Emilia, proprio a partire dal portale City of Cooperation e dai percorsi di visita in esso contenuti, intervallate da performance artistiche quali esibizioni musicali e spettacoli di danza.

Nella galleria dei progetti in mostra ad Expo uno spazio importante è costituito dalla presentazione di “ReggioNarra”, il progetto culturale dedicato alla narrazione promosso da Comune di Reggio Emilia, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia e Centro internazionale Loris Malaguzzi. Nella Piazzetta sarà riproposta, per un’intera giornata, la stessa tipologia di esperienza che dal 2006, ogni anno, trasforma Reggio Emilia in un palcoscenico diffuso grazie ai racconti rivolti ai bambini e non solo da narratori professionisti, compagnie teatrali e genitori. L’esperienza presentata a Expo Milano 2015 sarà incentrata su narrazioni legate al tema del cibo e dell’alimentazione e coinvolgerà bambini e adulti con l’ausilio di due narratori, di cui uno internazionale o comunque di lingua inglese, che si alterneranno per tre momenti di narrazione.

Uno spazio della Piazzetta sarà occupato dall’istituto Alcide Cervi e dalla Biblioteca-Archivio Emilio Sereni con il progetto “Gli strumenti di Emilio Sereni: contesti scientifico-letterari per la storia del paesaggio agrario italiano”. Attraverso proiezioni e immagini e commenti, all’interno della Piazzetta verrà proposta un’iniziativa incentrata su Emilio Sereni, uno dei più autorevoli studiosi italiani del mondo contadino, il cui patrimonio librario venne da lui donato alla Cia e gestito in suo nome dall’Istituto Cervi, e sulla sua opera fondamentale “Storia del paesaggio agrario italiano”, pubblicato cinquant’anni fa dall’editore Laterza, che racconta il territorio italiano  attraverso i suoi paesaggi.

Le eccellenze agro alimentari del territorio reggiano saranno invece al centro delle due iniziative promosse da Cna Alimentare e Cna Commercio. La prima, “Fare il pane dalle mani all’anima” è un incontro pensato con la formula del workshop, che ha l’obiettivo di portare contributi multidisciplinari sulla panificazione come attività educativa e formativa, adatta a tutti, ma particolarmente indicata a bambini delle scuole d’infanzia e a bambini e ragazzi che richiedono attenzioni specifiche. Su questi presupposti pedagogici, l’esperienza condotta a Reggio Emilia nel corso dell’anno scolastico 2014-15 ha visto lavorare insieme le classi della scuola Steiner-Waldorf, alcuni ragazzi di secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Lepido” e i panificatori della Cna. “Dalla semplicità all’eccellenza e ritorno” è invece il titolo del secondo workshop in cui si parlerà dei prodotti della tradizione reggiana attraverso il racconto di aneddoti, esperienze, ricordi e consigli di chef e produttori del nostro territorio.

Nella vetrina sul territorio reggiano e sulle sue eccellenze non poteva mancare uno dei protagonisti di primo piano, il formaggio Parmigiano Reggiano: l’Unione montana dei comuni dell’Appennino reggiano organizza l’iniziativa “Il re dei formaggi e il latte di montagna”, per presentare la realtà del territorio montano dell’Appennino reggiano attraverso il racconto multimediale della filiera del Parmigiano Reggiano ottenuto con l’utilizzo del solo latte di montagna. A fianco di questo racconto si intendono mettere in evidenza altre filiere agricole tipiche: la castagna, l’antico grano dei miracoli di epoca medievale, il miele e il savuret.

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LA MONTAGNA – L’Appennino sarà invece protagonista della Piazzetta Expo dal 12 al 14 agosto 2015 con il progetto “Le mani, la terra, il cuore: cultura agricola e sviluppo economico per la montagna emiliana” promosso dall’Unione montana dei comuni dell’Appennino reggiano.

La montagna emiliana è ricca di storia e cultura agricola, tramandata di generazione in generazione, legate dalla difficoltà nella conformazione del territorio. Tutto questo ha generato un forte spirito di aggregazione, di solidarietà e di ricerca nella qualità della vita e dei prodotti agricoli derivati, mantenendo la solida base di rispetto per la natura ed il territorio. A partire dall’esperienza di valorizzazione del Parmigiano Reggiano nella montagna emiliana, viene dunque promossa la cultura contadina di un intero territorio in relazione alla proposta di nuovi modelli economici legati al concetto di sviluppo sostenibile e di tutela e valorizzazione del territorio. A questo si aggiunge il periodo di intenso fermento che, durante tutto il periodo di Expo 2015, la montagna emiliana vivrà grazie alle diverse manifestazioni sparse sul territorio come la 15° edizione del festival dei cibi di strada Cittàslow a Felina di Castelnovo né Monti, dal 25 al 26 luglio 2015, oppure la 544° Fiera di San Michele a Castelnovo né Monti, dedicata all’agricoltura, alle attività produttive e al commercio, in programma dal 26 al 28 settembre 2015. Oltre a queste manifestazioni si terrà la 49° Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, evento in programma dal 31 luglio al 2 agosto, realizzato in collaborazione con numerose latterie delle province di Parma, Reggio Emilia,  Modena e Bologna.

Ogni giorno, con cadenza ciclica, il visitatore potrà seguire la proiezione di video e grafiche che riguarderanno i tipici prodotti agroalimentari della montagna: oltre al Parmigiano Reggiano, la castagna, il grano antico, il miele e il savurèt (saporetto), un prodotto alimentare a base di pere e mele, di antica ricetta. Verranno inoltre presentati gli eventi culturali ed artistici della montagna, tra i quali il Maggio, spettacolo in costume in versi cantati di origine epico-cavalleresca, e musiche e canti popolari.

 

LA PIANURA – La Bassa Reggiana presenterà infine il suo territorio e le sue eccellenze caratteristiche dal 22 al 24 agosto all’interno del progetto “The Big River”, una rassegna di eventi e iniziative incentrate sul Po.

La vita sulle rive di un grande fiume significa ingegno, rispetto, pazienza e anche una forte influenza della natura sull’arte, sugli stili di vita e sulle relazioni. Accade lungo il Po, a Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara e nelle vicine terre di Novellara, Poviglio e Reggiolo. Un elemento naturale di immensa – e a volte spaventosa – potenza, fertilità, bellezza e imprevedibilità nel suo rapporto con la cultura.

Diversi i progetti  che metteranno in evidenza peculiarità del territorio. La Biodiversità sarà al centro della mostra “Prima che vadano perduti”, l’esposizione di prodotti e specie rare come le cipolle borettane, le angurie reggiane, le zucche reggiane, il vitigno del bianco povigliese, che ha l’obiettivo di valorizzare ed educare alla specificità e alla fragilità di un ecosistema come quello del Grande Fiume.

La bellezza nelle sue espressioni naturalistiche ed artistiche sarà invece il filo conduttore del laboratorio “Non di solo pane”, una giornata di laboratori creativi su invito per i bambini delle scuole dell’Unione della Bassa Reggiana. Per l’occasione potranno lavorare  assieme ad alcuni atelieristi sul tema “Non di solo pane”, ovvero su cosa significhi per loro nutrire lo spirito. Il lavoro comprende anche una riflessione su Antonio Ligabue, artista di fama internazionale, che ha fatto delle rive del Grande Fiume il suo nido e del mondo contadino della bassa reggiana la sua fonte di ispirazione. Gli atelireristi, infatti, proporranno ai ragazzi di lavorare proprio a partire da un’opera di Antonio Ligabue, selezionata per l’occasione, che può essere legata specificatamente al cibo, alla campagna, o alla fauna autoctona.

Non poteva mancare uno spazio dedicato alla sostenibilità, grazie alla mostra “Non si butta via niente”, che parte da uno dei protagonisti indiscussi della tradizione gastronomica emiliana, il maiale, per realizzare una riflessione più ampia sul concetto di riuso. Nel ciclo del suo allevamento si concretizzano valori di una cultura contadina che praticava ciò che oggi da più parti viene indicato come la strada per un futuro possibile, primo fra tutti la lotta allo spreco.

In un discorso complessivo sul territorio non potevano mancare infine tradizione e innovazione: la prima sarà al centro della performance “A tavola con Peppone e Don Camillo”, una sorta di flash mob e performace cicliche che ricreerà una tipica osteria della Bassa reggiana per raccontare il territorio  attraverso i suoi piatti semplici e succulenti, e i suoi personaggi indimenticabili. La mostra “Vivere sul Grande Fiume” è invece incentrata sulla tecnologia e l’ingegno, e la dialettica costante tra uomo e fiume.

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