Con il non profit lo sviluppo si fa inclusivo

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L’economia sociale in Italia è in ottima salute. E negli ultimi anni questo settore non solo è cresciuto in termini occupazionali, ma ha anche dato al Paese una grossa mano a combattere la crisi. È quanto emerge dal rapporto “Italia – Geografie del nuovo made in Italy”, realizzato dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere e dalla Fondazione Edison con il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri, delle Politiche agricole, dei Beni culturali e dell’Ambiente.
All’interno del rapporto, è in particolare il capitolo “Localismo e Sussidiarietà” – realizzato dall’Aiccon (l’Associazione Italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del Noprofit) – a tracciare un quadro completo della situazione del terzo settore italiano. Scorrendo i dati del rapporto, si scopre che nella produzione di servizi il nostro Paese non raggiungerebbe mai l’attuale grado di welfare senza l’aiuto fondamentale del terzo settore. Con 5 milioni di volontari, 12mila cooperative sociali, almeno 800mila occupati, oltre 300mila istituzioni attive, il mondo del non profit rappresenta infatti il 4% del Pil, l’equivalente di quasi 70 miliardi di euro.

Leggi l’intero articolo di Francesco Morrone su La Libertà del 18 luglio

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