L’Appennino? Un vero Paradiso

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Quando nei giorni scorsi ho letto sulla stampa la notizia che l’Unesco aveva designato l’Appennino Tosco / Emiliano come “area MAB Unesco”, cioè come un territorio o ecosistema terrestre la cui conservazione e biodiversità naturale vanno mantenute e sostenute, ho provato, da buon frequentatore del crinale reggiano, un gran senso di soddisfazione.
Diamo merito di questo successo alle Istituzioni (Regione, Provincia, Parco del Crinale, Comuni e Comunità Montane) e permettetemi di esprimere la mia felicità nel pensare che una parte del nostro territorio viene, di fatto, considerata “patrimonio dell’Umanità”.
Le vette dell’Alpe di Succiso, del Caval Bianco, del Cusna, del Ventasso, le valli dell’Ozola, del Riarbero, del Dolo, solo per citare alcuni luoghi di quest’area, sono veramente un patrimonio dell’Uomo e – usando una formula comune – direi che potremmo definire l’Appennino Reggiano un “Paradiso Terrestre”.

Leggi tutto l’articolo di Franco Verona su La Libertà del 18 luglio

Pietra

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