Caldo: complicazioni per le mandrie

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Non solo calo della produzione di latte oramai pari al 30% e aumento dell’abbeveraggio, raddoppiato rispetto alle temperature normali, sino ai 200 litri giornalieri a capo, quello che preoccupa gli allevatori sono le complicazioni sanitarie, come infertilità, mastiti e parti difficili, che colpiscono più di frequente le bovine stressate e debilitate dal persistente caldo.

È l’allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che gli effetti del caldo, intenso e persistente e, a quanto pare, destinato a peggiorare, iniziano ad essere preoccupanti.

«Da giorni ormai nelle stalle sono scattate – sottolinea Assuero Zampini direttore di Coldiretti Reggio Emilia – le misure anti afa con ventilatori, doccette e gli abbeveratoi che lavorano a pieno ritmo. Ogni bovino ha più che raddoppiato la propria razione di acqua arrivando a bere sino a 200 litri al giorno, contro i 70 dei periodi più freschi. La situazione è preoccupante soprattutto nelle zone dove l’umidità soffocante aumenta la temperatura percepita che sfiora i 40 gradi».

doccette

«Grave la situazione anche nelle stalle più piccole con un numero di capi contenuto – continua Zampini. Questi imprenditori per lo più delle zone montane, non sono riusciti, anche a causa del prezzo riconosciuto del latte, ad investire sugli adeguamenti delle strutture, contando forse sul fatto che nelle zone di montagna non sono frequenti queste temperature che hanno invece toccato anche quote tra le più alte del nostro Appennino».

Condizionatori e ventilatori accesi inoltre negli allevamenti di maiali che hanno una temperatura ideale di 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano ad entrare in sofferenza e a mangiare fino al 40% in meno della razione giornaliera.

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