«La Libertà» rilancia tra web e territorio

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Il comparto della stampa, già provato dalla lenta perdita di copie e di pubblicità, continua a ricevere pure mazzate pubbliche. Al pesantissimo e già noto taglio dei fondi statali per l’editoria, che ha prodotto come infausto risultato la cessazione di diverse testate, a fine giugno s’è aggiunto un nuovo fendente “gentilmente” offerto da Poste Italiane, che in una sola mossa è riuscita a incassare il via libera dell’Autorità per le comunicazioni al suo piano di consegna a giorni alterni (prima fase a ottobre 2015) e all’aumento delle tariffe per spedire le lettere. Come definire, se non imbarazzante e davvero poco illuminata, una politica di questo genere, che snatura – rincarandolo – il servizio postale?PRIMAPAGINA18072015

Ne soffriranno i quotidiani, ma non meno i periodici, con i relativi abbonati.
Anche per la stampa diocesana, dunque, i tempi si confermano duri. La tentazione sarebbe quella di chiudersi, ma il ripiegamento su se stessi sarebbe solo l’anticamera di una chiusura tout court.
Per questo, anziché lagnarsi o attendere provvidenze, La Libertà sceglie di aprirsi ancora di più.

È una strategia fatta di tanti piccoli passi, per avvicinarsi a nuovi lettori e navigatori e diventare uno specchio più grande della realtà diocesana.
In questa linea, sul giornale sono aumentate collaborazioni e presenze, dall’inserto dell’Azione Cattolica “L’Uomo e la Chiesa” all’imminente rubrica del Centro Missionario.
Anche il nostro sito ha potenziato l’offerta, con contenuti aggiornati quotidianamente e il debutto di rubriche nate on-line (“A bordo campo” di Matteo Daolio, “Fotosofia” di Giuseppe Maria Codazzi, “Mode e modi” di Maria Cristina Righi e “Orti digitali” di Matteo Iori).
Da settembre La Libertà tornerà al suo piatto forte, il territorio diocesano, come partner della Visita pastorale.
Il periodo di cambiamento e riorganizzazione delle parrocchie che la Chiesa reggiano-guastallese sta vivendo rende questo legame con la stampa diocesana più interessante e per certi aspetti nuovo rispetto al passato: sarà l’occasione di conoscere dal vivo le unità pastorali, datate e recenti, presentando le comunità coinvolte e ascoltando le voci di chi è in cammino, con i media che diventano avamposti di evangelizzazione.
Nel frattempo la redazione del giornale, così come il Centro diocesano per le Comunicazioni sociali, avrà una nuova sede operativa nel Palazzo vescovile di Reggio Emilia, con il vantaggio tra l’altro di una maggiore visibilità che, crediamo, potrà giovare alla nostra testata. A breve daremo informazioni più precise, insieme ad altre novità. Restate connessi alla vita della Diocesi!

Edoardo Tincani

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