Istituto Santa Famiglia: cenni storici e spiritualità

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Un gruppo del'Istituto Santa Famiglia in ritiro a roverè

Un gruppo del’Istituto Santa Famiglia in ritiro a roverè

Qualche cenno sull’Istituto

L’Istituto è stato fondato nel 1960 dal beato Giacomo Alberione, ma già dagli anni ’30, quando uscì Famiglia Cristiana, il settimanale Cattolico per le Famiglie italiane, Alberione portava nel cuore il desiderio di consacrare sposi alla Santa Famiglia di Nazareth. Constatando nel tempo che c’erano sposi bisognosi di una spiritualità più profonda e desiderosi di consacrarsi al Signore, illuminato dallo Spirito portò avanti il disegno di Dio. Al momento dell’approvazione ufficiale da parte della Chiesa, il beato G. Alberione agli Esercizi Spirituali di quell’anno affermò: «La Famiglia Paolina ora si è completata».

Però ufficialmente l’Istituto nasce il 25 novembre 1971; don Furio Gauss, dell’Istituto Paolino “Gesù Sacerdote” chiamato a Roma da don Stefano Lamera per rivedere lo Statuto del loro Istituto, chiede di parlare con don Alberione per presentargli alcune coppie di Trieste che aveva preparato secondo il suo progetto. Don Alberione è in agonia; si porta al suo capezzale, ottenendo la sua benedizione sull’avvio dell’Istituto.

Il giorno dopo, il 26 novembre verso le 18,30 don Alberione nasce al cielo dopo aver ricevuto la visita e la benedizione di Paolo VI.  Il nuovo Superiore Generale, don Damaso Zanoni, affermerà: «Finché il grano messo in terra non marcisce e muore, la spiga non può crescere e maturare. Con la sua agonia il Fondatore ottiene da Dio la Grazia necessaria allo sviluppo del nuovo Istituto».

Nel novembre 1973 a Roma una ventina di coppie emettono i primi voti. Da Trieste l’Istituto si allarga e si espande  in tutta Italia e anche all’estero.  Il 19 marzo 1993, festa di S. Giuseppe, la Santa Sede dopo aver dichiarato nel 1982 che l’I.S.F. è “opera della Società S. Paolo e ad essa aggregato”, ne approva definitivamente lo Statuto al termine di dieci anni di sperimentazione.

 

Carta d’identità

L’Istituto è composto da coniugi che, rispondendo alla chiamata del Signore, si propongono come fine la santità della vita matrimoniale, dopo il Battesimo e il matrimonio, nella consacrazione al Signore con i voti di povertà, castità e obbedienza, ricevono dallo Spirito  forza per il loro amore di coppia, grazia  per  la missione specifica a servizio delle famiglie, così da essere a servizio di Cristo e della Chiesa per

  1. annunciare Cristo Maestro, Via e Verità e Vita, con la testimonianza della vita coniugale;
  2. la promozione della diverse forme di apostolato familiare;
  3. l’aiuto ai fidanzati nella preparazione al matrimonio e aiuto ai genitori nella preparazione al Battesimo dei figli;
  4. sostegno spirituale, psicologico, morale alle famiglie in difficoltà;
  5. l’inserimento e la collaborazione nelle iniziative parrocchiali e diocesane per la famiglia;
  6. prestano particolare attenzione ed impegno all’evangelizzazione con gli strumenti della comunicazione sociale, quale privilegiata forma di promozione umana e cristiana, «affinché Cristo viva in ogni uomo secondo lo spirito di S. Paolo».

I membri dell’I.S.F. sono veri consacrati nel mondo e traggono la loro origine dalla Santa. Famiglia di Nazaret, cui si ispirano come modello, luce e sorgente di grazia. Si impegnano a partecipare, per quanto possibile, alla formazione spirituale per alimentarsi e crescere con ritiri Spirituali, Esercizi, Eucaristia e adorazione, la devozione a Maria Regina degli Apostoli con il Santo Rosario, possibilmente pellegrinaggi mariani e da S.Giuseppe.

Con Gesù Maestro, sforzandoci di “essere S. Paolo vivo oggi” possiamo progredire “un tantino ogni giorno” fino a poter confessare umilmente “non son più io che vivo, ma Cristo vive in me”, (Gal.2,20) insieme  con il nostro Padre san Paolo e nel modo con cui il  beato don Giacomo Alberione lo imitò. Due frasi-slogan ha consegnato il Beato Alberione a tutta la Famiglia Paolina:

  • «Vivere e dare al mondo Gesù, Via e Verità e Vita»;
  • «Fate a tutti la carità della Verità».

Grazie, Signore, per questo grande dono alla tua Chiesa e alla Famiglia, segno del tuo amore e della tua fedeltà, suscitato in questi tempi, dove l’Istituto-Famiglia è soggetto ad attacchi diabolici da tutte le parti scalzandone le fondamenta.

Signore abbi pietà e misericordia di noi! Salva la Famiglia!

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana