Così serviamo i nostri prediletti

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Abbiamo ristrutturato gli edifici, aperto una mensa e promosso attività quotidiane per i malati: aiuto in cucina, pulizia del riso, disegno, orto, intreccio di rafia e fibre plastiche. Accogliamo i poveri malati che non potrebbero accedere alle cure.
Lo Stato, da anni assente, oggi garantisce oltre ad una dottoressa tre volte la settimana, anche un infermiere e un addetto alla sicurezza che si turnano giorno e notte.
Gli ammalati ricoverati sono circa 70, ed è necessario che siano accompagnati da un familiare che li accudisce.
Ora è tornata Fedy, minuta, circa trent’anni. Si era già presentata spontaneamente ad Ambokala nel 2009. Indossava un sacco di iuta e arrivava a piedi da Vondrozo: 170 km! è stata in cura da noi due anni, finché abbiamo rintracciato una zia che malvolentieri l’ha riportata a casa.

Leggi tutto l’articolo/testimonianza di Enrica Salsi, volontaria in Madagascar, su La Libertà del 18 luglio

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