Proroga “ultimatum” sul formaggio senza latte

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Dopo la mobilitazione promossa dalla Coldiretti la Commissione europea ha concesso una proroga sulla richiesta all’Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale. Lo rende noto Coldiretti Reggio Emilia nel sottolineare che con una nota inviata il 10 luglio dal segretariato generale della Commissione Europea alla Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea è stata accordata una proroga fino al 29 settembre 2015 del termine di risposta alla lettera di “diffida” sull’infrazione n.4170 con la quale in pratica si vuole imporre all’Italia di produrre “formaggi senza latte” ottenuti con la polvere.

“Si tratta di un segnale di attenzione importante che prende atto del grande consenso generale raccolto dalla nostra manifestazione e che ci auguriamo si traduca in decisioni definitive nell’ambito del negoziato che si apre ora con le Autorità italiane” affermato il direttore di Coldiretti Reggio Emilia Assuero Zampini nel sottolineare che “il pressing continua a sostegno del negoziato con la petizione lanciata dalla Coldiretti a sostegno della legge n .138 dell’ 11 aprile del 1974 che ha garantito da oltre 40 anni il primato della produzione lattiero casearia italiana che riscuote un apprezzamento crescente in tutto il mondo dove le esportazioni di formaggi e latticini sono aumentate in quantità del 9,3% nel primo trimestre del 2015”.

A rischio c’è un settore che – sottolinea Coldiretti – rappresenta la voce più importante dell’agroalimentare italiano con un valore di 28 miliardi di euro con quasi 180 mila gli occupati nell’intera filiera, 35mila stalle ma che svolge anche un ruolo insostituibile di presidio del territorio, nel quale la manutenzione è assicurata proprio dal lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali al pascolo.

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La petizione lanciata dalla Coldiretti chiede l’impegno del Governo e del Parlamento per garantire la norma vigente sul divieto di detenzione e utilizzo della polvere di latte, al fine di tutelare i cittadini, garantendone la massima consapevolezza e di difendere la distintività e l’eccellenza del vero made in Italy agroalimentare di cui il settore lattiero-caseario rappresenta una componente strategica in termini economici e di reputazione dell’Italia nel mondo.

Hanno espresso già sostegno alla petizione con la partecipazione alla manifestazione – informa Coldiretti – per il Governo il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ma numerosi sono stati i parlamentari presenti nonostante il caldo torrido. Tra essi Ettore Rosato, Capogruppo del PD alla Camera, Luca Sani, Presidente Commissione Agricoltura Camera PD, Ermete Realacci Presidente Commissione Ambiente Camera PD, Arturo Scotto, Capogruppo di SEL alla Camera, Massimiliano Fedriga, Capogruppo della Lega Nord alla Camera, Silvia Fregolent, vice presidente del Gruppo Camera PD, i deputati Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Nicodemo Oliverio PD, Susanna Cenni PD, Colomba Mongiello PD, Mino Taricco PD, Franco Bordo SEL, Serena Pellegrini SEL, Paolo Russo FI, Oreste Pastorelli PSI e i senatori Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro Senato Ncd-Udc, Guido Guidesi Lega Nord, Elena Fattori M5S, Gian Marco Centinaio Lega Nord, Luciano Uras SEL, Francesco Scalia PD. Hanno partecipato all’iniziativa della Coldiretti anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, i Presidenti di Federconsumatori Rosario Trefiletti, di Adusbef Elio Lannutti, il segretario generale di Adiconsum Gianluca Di Ascenzo, il segretario generale Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio e il Codacons nonché il portavoce della campagna “No TTIP” Monica Di Sisto il Presidente di Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e il Presidente della sezione Sicurezza alimentare del CNSA del Ministero della Salute Giorgio Calabrese.


 

FIRMA ANCHE TU CON COLDIRETTI

per la tutela del Made in Italy, della qualità e della distintività della filiera lattiero-casearia

Anche a Reggio Emilia prende il via, domani sera con i #mercoledìrosa, la campagna di raccolta firme a sostegno della petizione contro i formaggi senza latte e a tutela della qualità e della distintività della filiera lattiero casearia italiana.

In piazza Martiri del 7 luglio, presso la postazione delle aziende agricole di Campagna Amica presente in occasione dei mercoledì rosa – percorso azzurro, sarà possibile firmare la petizione di Coldiretti per garantire il divieto di detenzione e utilizzo della polvere di latte.

«Con questa petizione – commenta Assuero Zampini direttore di Coldiretti Reggio Emilia – Coldiretti chiede l’impegno del Governo e del Parlamento per garantire la legge vigente n. 138 dell’11/4/74, che tutela i cittadini, garantisce la massima consapevolezza e difende la distintività e l’eccellenza del vero made in Italy agroalimentare di cui il settore lattiero-caseario rappresenta una componente strategica in termini economici e di reputazione dell’Italia nel mondo».

È possibile sostenere la petizione nelle prossime settimane firmando presso gli uffici di Coldiretti o presso i mercati di Campagna Amica.

Dopo la mobilitazione promossa dalla Coldiretti la Commissione europea ha accordato una proroga fino al 29 settembre 2015 sulla richiesta all’Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale.

“Si tratta di un importante segnale di attenzione che prende atto del grande consenso generale raccolto e che ci auguriamo si traduca in decisioni definitive nell’ambito del negoziato che si apre ora con le Autorità italiane – conclude Assuero Zampini».

«A rischio il primato internazionale nella qualità e nella varietà della produzione dei nostri formaggi, ben 487 diversi tipi censiti – ha precisato Vito Amendolara, vice delegato confederale di Coldiretti. Una azione che oltre ad aprire le porte alle frodi, danneggia i consumatori con prodotti di basso standard qualitativo e sapori omologati e mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con ripercussioni sul piano economico, occupazionale ed ambientale. Con un chilo di polvere di latte – conclude Amendolara con preoccupazione – è possibile produrre ben 15 mozzarelle o 64 vasetti confezioni di yogurt tutto con lo stesso identico sapore».

 

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