Il buono che c’è nella Buona Scuola

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Non possiamo non sottolineare diversi aspetti positivi contenuti nella riforma della scuola approvata in Parlamento. È positivo che si rompa un centralismo scolastico ormai fuori dal tempo e dall’Europa. È positivo che le scuole e le comunità educanti composte da docenti, studenti e genitori acquistino una maggiore autonomia.

È positivo che ad ogni scuola sia chiesto di non restare isolata, ma di aprirsi al territorio, alle forze sociali, al mondo dell’economia e delle comunità locali. È positivo che si infranga la rigidità dei programmi e la separatezza tra materie e percorsi in una scuola non solo trasmissiva di nozioni ma luogo di esperienza didattica. È positivo che il sistema scolastico divenga più forte con il riconoscimento delle scuole paritarie, pubbliche a tutti gli effetti, in una logica di rete inter pares che valorizza la ricchezza di differenti progetti e percorsi educativi.

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Sappiamo anche che questa riforma richiede ancora chiarimenti e approfondimenti, ma la guardiamo con molta attenzione, senza pregiudizi ma con il desiderio di mettersi in gioco, come genitori, come famiglie e come associazioni familiari, per dare il nostro contributo al processo educativo e didattico.

Per i genitori le classi devono cessare di essere luoghi – spesso estranei – di scontro e di sospetto per diventare luoghi familiari in cui potersi confrontare con i docenti. Un confronto che dovrebbe essere spontaneo e naturale; per questo dispiace che sia stata necessaria una circolare ministeriale per ribadire l’ovvietà che sia necessario il consenso informato dei genitori per ogni iniziativa che esce dalle linee codificate dei curricula. Avrebbe dovuto essere un’ovvietà, proprio per rinnovare l’indispensabile alleanza tra scuola e famiglia, e per questo come Forum avevamo chiesto che fosse ricordata nel testo della riforma, ma plaudiamo comunque ad un chiarimento che alla luce dei fatti di questi ultimi mesi era certamente necessario.

Non possiamo non condividere le parole di monsignor Galantino, segretario generale della Cei: «Se la riforma della scuola e le circolari che l’accompagnano ci aiuteranno a recuperare il ruolo centrale della famiglia, io dico che la legge ha operato una grande svolta». Vedremo nel tempo se questa svolta si concretizzerà, ma i presupposti ci sono tutti: e come genitori ci spetta la grande responsabilità di tornare ad abitare la scuola, insieme ai nostri figli.

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