Guastalla Buskers Festival

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Sabato 11 e domenica 12 luglio, con inizio alle ore 18.00, si terrà la seconda edizione del Guastalla Buskers Festival, voluto dal comitato locale della Croce Rossa Italiana, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, allo scopo di creare un evento che animi il centro storico della città e che, allo stesso tempo, faccia conoscere e apprezzare il grande lavoro della Croce Rossa a favore della cittadinanza..

L’iniziativa vuole essere anche una grande occasione di festa e di incontro e ad animare questa festa sono stati chiamati artisti di strada da tutto il mondo. La programmazione, curata anche quest’anno da Gigi Russo Street & Stage, direttore organizzativo del Ferrara Buskers Festival e direttore artistico di molte altre iniziative su tutto il territorio nazionale, prevede l’intervento di artisti di diverse nazionalità con il ritorno del guastallese Paolo Borghi che regalerà suoni originali e suggestioni esotiche con il suo hang.

paoloborghi

Paolo Borghi

 

Guastalla Buskers Festival (GBF 2015, seconda edizione) prevede l’allestimento di un punto di ristorazione nel giardino di Villa Paralupi e Fiorani, l’Osteria degli Artisti.

Da sabato 11 luglio alle ore 18 circa, si alterneranno per le vie e le piazze di Guastalla ben 17 artisti di strada mentre bar e negozi resteranno aperti fino a mezzanotte. Lo stesso si ripeterà domenica. Tra le altre attrazioni, intrattenimento bimbi, bancarelle gastronomiche, artisti dell’ingegno, musica e artisti di vario genere. Sabato e domenica, dopo la mezzanotte, il DOPOFESTIVAL, presso l’Osteria degli artisti, permetterà di conoscere da vicino i favolosi Buskers.

L’evento è ideato da Croce Rossa comitato locale Guastalla, in collaborazione con lo staff di Gigi Russo e Alessandra Bertelli di Guastalla. Partner ufficiale della kermesse è Rugby Guastalla 2008.

www.guastallabuskers.it

GLI ARTISTI

JESSICA ARPIN

Jessica Arpin è un’artista di nuovo circo, affascinante e avventurosa, gira il mondo per perfezionarsi ed esibirsi per le strade, negli chapiteaux, sulle piazze dei più importanti festival internazionali. Nata in Brasile e cresciuta tra gli Stati Uniti e Ginevra, ha cominciato a studiare circo e teatro da giovanissima, alla Scuola Thèatre-Cirqule. A 18 anni si è trasferita in Canada, dove si è diplomata a l’École du Cirque de Montréal, fucina di talenti a livello mondiale. Kablasi, il suo cavallo di battaglia, è la storia di una giovane donna straniera, innamorata dell’Italia, ma con il permesso di soggiorno in scadenza… La sua unica possibilità per rimanere nel Bel Paese è sposare un Italiano…ma non un uomo qualunque! Organizza dunque un concorso d’amore per vedere chi, tra il pubblico, potrebbe diventare suo marito. Spettacolo divertente, in cui abilità tecnica e comicità si compenetrano sapientemente.

MAURO PAGANINI

I suoi suoni vi incanteranno e affascineranno come mai prima. Musicista, compositore, pittore, scultore, attore. Mauro Paganini è un artista senza dubbio eclettico. Tutto ciò che incontra nel proprio cammino diventa argilla da plasmare per le mani curiose ed esperte delle sua mente creativa. E perciò non c’è da sorprendersi (o forse sì?) se da qualche asse di legno, lampade, elastici e lattine possa nascere un violoncello…o, magari, da una valigia, stanca di essere mero contenitore, possa nascere una chitarra-arpa…poiché l’ultima sfida di questo artista è proprio quella di costruire strumenti musicali con materiale di riciclo. Ma, come per magico contrasto, con questi oggetti semplici, di scarto, Mauro riesce a comporre melodie incantevoli. Le sue perfomance coniugano armonia, stupore, fascino…tutte da ascoltare e da guardare!

MISTER DAVID

La stampa lo definisce l’Houdinì del circo e, come il grande mago illusionista, Davide Demasi, in arte Mister David, solca i palchi e le piazze di tutto il mondo con numeri di magia e di escapologia estrema: evasioni da catene con camicia di forza e manette in equilibrio su monocicli di grandi altezze. Nei suoi spettacoli il circo, la comicità e l’ illusionismo si incontrano e si armonizzano attorno alla personalità istrionica di un grande circus performer. L’ultima prodezza lo vede protagonista di una spettacolare escapologia.

Record man di salti con la corda su monociclo, Mister David ha lavorato nei più importanti circhi del mondo, in teatro e per la televisione. Nel cast di MAGIKO e del BRACHETTI and HIS friends, spettacolo teatrale dedicato alla magia e capitanato da Arturo Brachetti, ha affascinato il pubblico con i suoi tanti numeri.

Il 14 aprile 2013  ha vinto il prestigioso premio MASTER OF street magic a Saint Vincent…ossia “campione del mondo di street magic”. Ultimamente ha partecipato con successo ad Italia’s got talent ed ha effettuato una grande evasione davanti a 10.000 persone in piazza Castello a Torino. Evasioni da catene, camicie di forza, lucchetti e manette, manipolazioni di carte, monete, corde e giochi con cappelli colorati, insomma Mister David è un talento vulcanico e sempre alla ricerca di nuovi trucchi che vi lasceranno senza parole!

ANDREA FIDELIO

Si atteggia da un boss, parla da boss, si muove come un boss, ma Fefè non ha niente di un vero boss. In questa esilarante commedia, Andrea Fidelio veste i panni di Fefè e Fefè veste i panni di un boss, ma si tratta appunto solo di un abito. The boss è uno spettacolo tutto da ridere, comico, immediato e al limite del grottesco. Fidelio gioca sulla rappresentazione degli stereotipi (Fefè è l’immagine del siciliano medio che vorrebbe essere molto più di ciò che è) e l’effetto comico è generato appunto dal contrasto tra ciò che il personaggio è e ciò che vorrebbe essere. Andrea Fidelio è laureato al DAMS di Bologna e diplomato all’Atelier Teatro Fisico Phillippe Radice di Torino. Si dedica da più di dieci anni allo spettacolo sia come solista che in progetti con diverse compagnie. Nel 2001 lavora con Living Theatre, nel 2003 collabora con Teatrino Clandestino e crea la Compagnia Vasi Comunicanti. Nel 2004 lavora nel progetto Open (gruppo di ricerca formato da 10 danzatori e performer).

EL KOTE

Giocoleria, acrobatica, equilibrismo e tanta comicità danno vita a uno show irresistibile sovrapponendosi e incastrandosi alla perfezione come i tasseli colorati di un mosaico.
Perfezione e improvvisazione sono solo apparentemente aspetti antitetici, perché il talento di questo sorprendente artista cileno fonde entrambi in quello che è sicuramente un genere personalissimo di comicità e spettacolarità. La precisione in cui si susseguono i suoi numeri convive felicemente con una massiccia dose di improvvisazione, perché El Kote costruisce lo spettacolo minuto per minuto, a partire dalle situazioni che vive insieme al suo pubblico, chiamato a prendervi parte attivamente. Quella del Kote è una spettacolare esplosione di energia, capace di trascinare tutti nei vortici di una sfrenata allegria.

Kote

El Kote

 

NANDO E MAILA

La compagnia Nando e Maila nasce nel 1997 dall’incontro di Maila Sparapani e Fernando D’Andria. Lei, dopo la laurea al DAMS e il diploma alla scuola di nouveau cirque A.Galante Garrone di Bologna, si specializza in acrobatica aerea in Canada, Francia e Spagna. Nando comincia la sua carriera come musicista collaborando con Paolo Fresu, Jon Rose, Butch Morris. Decidendo di approfondire i legami tra musica e teatro, anche lui studia alla scuola A.Galante Garrone. Insieme si perfezionano con maestri del calibro di Philip Radice (lavoro sul mimo e sul personaggio clownesco), Jean Menigault, Eric de Bont (lavoro sul clown musicale) e Carlo Boso. Sconcerto d’amore è il loro ultimo lavoro, firmato dalla regia di Luca Domenicali. È un concerto-spettacolo condito di gag, acrobazie aeree, giocolerie musicali, prodezze sonore e tanta comicità. Eternamente in conflitto sul palcoscenico come nella vita, i due hanno fatto una scommessa: diventare musicisti dell’impossibile, trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio ed i tessuti aerei, in un imprevedibile orchestra. I pali della struttura diventano così batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane, che insieme a strumenti classici quali tromba, bombardino, fisarmonica, violino, flauti, cembali e chitarra elettrica, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. Nando e Maila hanno preso parte anche a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, tra cui: “BRAVO GRAZIE” RAI 2; “FUTURA CITY” RAI 2; “L’OTTOVOLANTE” RADIO 2 e al cast di ZELIG LAB – Bologna (dal 2010 al 2012).

MATTRESS CIRCUS – LONDON CLOWN ACROBATS

“Mantenendo il senso del gioco che si verifica tra amici che capita di essere artisti professionisti. Noi giochiamo per le risate.” Questo è il Mattress Circus.
Heights, il loro ultimo lavoro, è il viaggio di tre acrobati – pagliacci che cadono, che combattono e che ridono tutto il tempo per raggiungere nuove… altezze. Lo spettacolo è tutto ambientato dietro e attorno a un materasso (mattress sta per materasso, appunto) e i tre clown utilizzano le loro differenti altezze per creare una commedia dal ritmo travolgente, in un susseguirsi di acrobazie e  immagini surreali e illusionistiche. Nickolaj Munk (Danese), Tiago Fonseca e Daniel Gonçalves (Portoghesi), sono tre amici inciampati per caso nel gioco del circo. Ci sono approdati per vie diversissime, ma ciò che li accomuna è che da quando l’hanno conosciuto non hanno più saputo smettere di giocare. Ed è per questo che nei loro spettacoli il senso di gioco è così meravigliosamente reale che non ci possono essere limiti, che nessuno può essere escluso, perché, come in ogni gioco, l’importante è partecipare.

BANDACADABRA

Molto più di una Marching Band, la Bandakadabra travalica i confini di ogni classificazione: musica di altissima qualità e improvvisazione teatrale incontrano la capacità di improvvisare, di travolgere, di dare vita ogni volta ad uno spettacolo unico.
Carlo Petrini, giornalista, fondatore di Slow food, l’ha definita una fanfara urbana. Calzante definizione per una marching band che fa della città il suo panorama d’elezione e della strada non solo il luogo in cui esibirsi, ma anche dove trarre ispirazione. Negli anni la Bandakadabra ha compiuto un percorso che l’ha portata prima ad esplorare le sonorità della musica balkan e mitteleuropera per poi approdare a composizioni originali in cui prevale l’influenza jazz e latin. Il tratto saliente di questa fanfara é la capacità di offrire uno spettacolo musicale di alto livello, dove la musica si unisce all’improvvisazione e al teatro di strada. Il risultato di questa sovrapposizione è uno show musicale trascinante. In anni di attività la Bandakadabra si é imposta come una delle realtà più interessanti del panorama italiano grazie alle sue esibizioni originali, coinvolgenti, di altissima qualità. Qualità sottolineata da interessanti collaborazioni come con Roy Paci, Marta dui tubi, Carlo Actis Dato, Gianluigi Carlone della Banda Osiris e Fabio Barovero.
L’Edimburgh jazz festival, il Sant’Anna Arresi Jazz Festival, Il festival Musica sulle bocce, il Dhuram Brass Festival sono solo alcune delle rassegne in cui la Bandakadabra ha saputo farsi apprezzare, riscuotendo sempre grande successo.

ARCHIMOSSI

Viole, violini e violoncelli. Tutto è pronto! L’orchestra è al suo posto e sta per cominciare…ma d’improvviso gli Archi iniziano a muoversi dando vita a qualcosa di mai visto prima d’ora…
Gli Archimossi sono la prima orchestra di archi itinerante. Nato come gruppo da camera d’archi classico nel 2008 sotto la direzione di Elena Rocchini (Centro Attività Musicale),  l’orchestra nel 2010 si è trasformata in una vera e propria marching band di 8 elementi. Repertorio e coreografie sono in continuo movimento e mutamento, per una banda che non finisce mai di stupire e che sembra rinascere ogni volta che propone nuove soluzioni, in un passaggio incessante che porta dal caos all’ordine e dall’ordine al disordine. Un’orchestra per cui il cambiamento è armonia e la mescolanza è magica alchimia. Impossibile non lasciarsi sedurre dalle loro note.

PAOLO BORGHI

Ipnotica, rilassante e raffinata, la musica di Paolo Borghi è insieme un messaggio e un massaggio sonoro, compiuto con la maestria di un giovane talento della musica e della musicoterapia. Seduto con le gambe incrociate le sue mani volano e saltellano sul Hang drum, uno strumento a percussione molto originale e ancora poco conosciuto. Inventato e creato in Svizzera da due artigiani di Berna (nel dialetto della città hang significa “mano”), lo strumento è composto da due semisfere appiattite, in acciaio temperato, come due scudi che uniti gli conferiscono una forma ad ufo. L’artista emiliano è diventato un vero maestro nell’uso di questo meraviglioso strumento, in grado di produrre sonorità distensive e terapeutiche. La bellezza della musica che ci offre Paolo Borghi non è certo passata inosservata: il musicista ha partecipato a diverse trasmissioni televisive per Canale 5 e MTV, ha suonato con bravissimi musicisti nazionali e internazionali (tra le altre importanti collaborazioni citiamo quella con Morgan e le Sagome). Il suo amore per la performance in strada l’ha portato ad esibirsi per numerosi festival, tra i quali il Ferrara Buskers Festival, come artista invitato, dove ha ottenuto un enorme successo.

JASHGAWRONSKY BROTHERS

Hanno suonato in Brasile, Messico, Giappone e nei più importanti festival di tutta Europa riscuotendo ovunque valanghe di applausi. Sono loro! Sono gli Jashgawronsky Brothers e sono tra gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica del riciclo! Usando strumenti creati con materiali di uso comune, riescono ad ottenere suoni incredibili e fare musica con scope, imbuti, barattoli, cucchiai, piatti, bicchieri, tubi e cestini. Si sono inventati la batteria da cucina, il sax annaffiatoio, la tastiera a pompa di bicicletta, il bassotuba imbuto, la trombatubo, le percussioni con sacchetti di patatine, bottiglie di plastica intonate e suonate sulla testa, grattuge per il pane, coltelli, contrabbassi scopa, arpe con attaccapanni, cornamuse con bambole gonfiabili e molto altro ancora.
Sono molti i paesi dove gli Jash si sono esibiti: Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Giappone, Messico, Brasile, Canada, Romania, Polonia e ovunque hanno lasciato ricordi indelebili, perchè la loro originalità, la loro simpatia e l’abilità nel coinvolgere e travolgere il pubblico li rende davvero unici.

SILVESTRO SENTIERO

Un poeta che scende in mezzo alla gente, che fa della gente la sua musa, in una performance originale, dalle sfumature romantiche e bohémien. Potremmo essere a Parigi, a Montmartre, o in un bistrot sulla rive gauche; potremmo essere al Chiado di  Lisbona o al Greenwich Village a New York, perchè insieme a Silvestro Sentiero, con la sua allure da poeta di altri tempi e altri spazi, veniamo catapultati in un universo lirico, di parole e sguardi, segni grafici che contengono ciò che lui vede in noi. Seduto sul suo panchetto, con un cartello ci avverte che con lui possiamo fare nostre due dita di poesia, originali, uniche e irripetibili, scritte solo per noi. Alza la testa, ci guarda, come se potesse leggerci dentro e con una grafia minuta, in un attimo fa entrare tutto ciò che ha visto nello spazio di un piccolo foglietto bianco. Pochi versi, ma nostri, in ogni senso. Ciò che il poeta ruba ai nostri gesti, alla luce di un sorriso, alle pieghe di una smorfia, lo ritroveremo tradotto in parole, vestito di poesia. Silvestro Sentiero è riuscito a trasformare la sua capacità di scrivere messaggi estemporanei in una performance delicata, elegante, capace di emozionare, stupire, ma anche divertire, perchè tutto è pervaso sempre  da tanta ironia e voglia di giocare.

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Sentiero

 

MABO BAND

I grandi teatri sono troppo stretti per loro, per i fantastici quattro della Mabò Band (Mah Boh)… Solo nella strada si trovano a loro agio gli incontenibili, simpaticissimi, vulcanici musicisti di questa formazione d’origine marchigiana che dal 1991 ad oggi ha portato la sua straripante energia in tutto il mondo. La loro musica è un’invasione allegra e pacifica, colonizza strade e piazze con verve e allegria, trascinando il pubblico in divertentissime gag. Il loro ultimo spettacolo TUTTI A CASA! è una surreale avventura di tre soldati/disertori in fuga dalla guerra… in fuga dalle guerre. Tre soldati che si riveleranno poi Clown pronti a mimetizzarsi e nascondersi dietro al potentissimo “naso rosso”. Introdotto da una parata militare lo spettacolo si svolge poi in cerchio su una piazza con il coinvolgimento del pubblico tra scoppi, risate, palloncini ed abbracci finali sotto la pioggia di enormi Nasi Rossi. Dopo il grande successo riportato al “Maurizio Costanzo Show”, “Striscia la notizia” ed altri programmi televisivi, la Mabò è sempre più carica di energia positiva e sempre più irrinunciabile per calamitare l’attenzione di ogni sorta di pubblico con le sue divertentissime gag musicali.

ITALENTO

La compagnia romagnola Italento nasce nel 1992, quando gli artisti del gruppo si incontrano a Mirabilandia per affrontare insieme un lungo iter formativo sotto la direzione artistica del mimo francese Jean Méningue, che li guiderà nelle stagioni successive. “I buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai”e così da compagni di studi diventano compagni di lavoro e in 18 anni viaggiano il mondo dagli Emirati Arabi agli Stati Uniti, dalla Grecia all’Olanda, portando in strada i loro spettacoli. Italento presenta Carillon, la sua performance più conosciuta e sicuramente più amata. Come nella favola in cui i giocattoli si animano, vedremo sfilare per la città un romantico carillon: Mozart in persona suona il pianoforte a coda che si sposta su ruote, mostrando le eleganti evoluzioni di danza classica della ballerina in equilibrio sullo strumento. Carillon è uno spettacolo itinerante onirico, dolcissimo, vibrante di poesia, che ci farà emozionare e tornare un po’bambini.

DRAGO BIANCO

Non uno semplice spettacolo con il fuoco, ma un rito propiziatorio, che si rinnova ogni volta con uno scambio di energie: un rito incessante, ancestrale, che genera una nuova vita nei corpi illuminati dal fuoco con il fuoco dentro. Come nelle antiche leggende di magia, come in un rituale che riporta l’uomo in contatto con la Terra, con la natura e i suoi elementi, il fuoco si accende: il suolo ne è cosparso e le faville lanciate in aria creano giochi di forme e di colori. Nelle ali, nei ventagli, nelle spade, nei bastoni, nelle corde, nelle sfere, il fuoco sembra galleggiare nel buio. Il Drago Bianco ci conduce in una vera e propria danza a piedi nudi, in cui gli animi si infiammano e tutte le inquietudini si sciolgono.

Il suo modo di intendere l’arte oltrepassa la vanità e la finzione, poiché Antonio Bonura, in arte il Drago Bianco, mette nel suo lavoro semplicemente tutte le esperienze fatte e tutte le cose viste nell’arco della sua vita e nei suoi viaggi. Nella sua vita nomade ha incontrato diversi maestri e suggeritori [tra gli altri Cie La Salamandre Francia, Alexey Merkushev (Derevo) Russia, Danger Bob (Mutoid) England, Giovanna Bolzan Italia, Gary Brackett (Living Theatre) U.S.A.], specializzandosi nell’arte della manipolazione del fuoco e dei metalli. Nel 2001 ha fondato la compagnia “le Code di Drago”, avviando prestigiose collaborazioni con compagnie italiane e non. Dal 2006 collabora con la compagnia “Cantiere Ikrea” con sede in Toscana. Negli anni ha prodotto quattro diversi spettacoli con il fuoco, riscuotendo successo in numerosi festival internazionali di arte di strada in Italia e all’estero (Spagna, Polonia, Svizzera, Russia, Slovacchia e Tunisia).

BANDARANDAN
Un cabaret musicale con ritmi klezmer, balcanici, inframmezzati da gag esilaranti. Ecco a voi   B a n d a r a d à n! Amano definirsi una piccola orchestra di zingari dai ritmi zoppi, giocolieri di pentagrammi, funamboli della nota puntata, corteggiatori dell’apparato uditivo. I Bandaradan nascono nel 2002 a Torino dall’incontro di musicisti provenienti da esperienze molto diverse, ma accomunati dal desiderio di suonare in strada, liberamente. La formazione strumentale è composta da sassofono tenore, fisarmonica, flicorno baritono (comunemente detto bombardino) e dawul (o grancassa ottomana). Dopo le prime esperienze sulle strade di Torino e un giro a cappello per le strade d’Europa, la banda stabilisce le linee essenziali del proprio lavoro. Nei loro spettacoli da strada fondono mimo e suono, ispirandosi alla corrente musicomica del r-umorismo, ideata nei primi anni settanta dagli argentini Les Luthiers. La loro originalità è stata notata anche dal cinema: i Bandaradan sono nel cast del film di Cristina Commencini, “Quando la Notte”. Oltre all’attività concertistica on the road, i Bandaradan suonano in spettacoli teatrali e di nuovo circo, festival di arti di strada, matrimoni, addii al nubilato e serenate.

BANDARADAN

Bandaradan

 

JURIY LONGHI

Birilli, palle, palloni e palline…in un roteare continuo, come fossero gli astri nell’universo. Il tutto condito da molto, molto equilibrio! No, non è un scherzo! È il Bubble Street Cirkus di Juriy Longhi. Dopo una laurea in lingue e letterature straniere, Juriy decide di seguire il cuore e dedicarsi a tempo pieno alla sua grande passione: la giocoleria e l’equilibrismo. Comincia così un allenamento intenso e costante, un percorso formativo fatto di numerosi corsi, stages e laboratori professionali presso rinomati centri di formazione e convention del circuito europeo. Per completare la sua formazione decide poi di iscriversi alla scuola professionale di Teatro Fisico diretta da Philip Radice, a Torino, dove si diploma nel giugno 2011. Juriy Longhi è a sua volta formatore: insegna giocoleria ed equilibrismo nella provincia di Cuneo. Lo spettacolo che porta in scena: Bubble Street cirkus è il frutto di una grande passione e del continuo sperimentare sul campo; è il risultato di una ricerca che non ha mai fine e che lo rende un “work in progress”, un’opera in continua evoluzione. Il gioco di complicità con gli spettatori e il virtuosismo tecnico sono gli ingredienti principali di uno spettacolo effervescente e dinamico, capace di coinvolgere, stupire e divertire qualsiasi tipo di pubblico. Uno spettacolo dal potere ipnotico in cui perfezione ed equilibrio la fanno da padroni e che non si smetterebbe mai di voler guardare!

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