Ladylike 2

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Ultimi cinque consigli per interpretare il nuovo stile habillé senza mai sfigurare

1 – Lady Mistery; createvi intorno un’aria di mistero; parlate poco; rispondete alle domande con molti forse e pochi certo; arrivate sempre un po’ in ritardo (ma mai troppo)

2 – Fatevi ammirare (e adorare). Ripristinate il galateo con gli uomini che per essere i perfetti partner della ladylike devono sempre fare il primo passo, pagare il conto quando invitano fuori, offrire fiori, aprire la portiera dell’auto, l’ombrello, lasciare il passo quando si entra in un luogo chiuso (o si esce).

3 – Ripristinate le curve. Vestiti eleganti, scollature, gonne a matita, camicie disegnate sul corpo richiedono delle curve sinuose per essere ben interpretati nello stile ladylike quindi non digiunate. Però non abbuffatevi alle cene o ai party; non è per niente ladylike.

4 – Parlate come vestite. Anche il vostro linguaggio deve essere ladylike. Niente errori nella coniugazione dei verbi (anche i congiuntivi), uso corretto delle parole, gergo ridotto al minimo indispensabile ma soprattutto assolutamente bandite le espressioni scurrili o volgari. In certi casi l’abito deve fare il monaco

5 – Poca carne al fuoco. Riducete al minimo l’inutile esposizione del corpo; Il nude-look, le trasparenze esagerate, le superminigonne non sono ladylike. In questo caso il sexy è dato dalla silhouette disegnata, dall’underwear intravisto da una scollatura, dalle sovrapposizini di tessuti trasparenti. Il pezzo must-have della stagione in corso, a New York e a Londra per le ladylike è la sottoveste in seta, bordata in pizzo, in tinte vivaci per essere vista sotto abiti trasparenti. L’unico eccesso concesso nello stile ladylike è nei gioielli. L’unica cosa che deve brillare sul corpo di una ladylike.

Per commentare la rubrica scrivi a mariacristina.righi@laliberta.info

Jijil-PE-2015-(9)

La donna secondo Jijil – collezione PE 2015-

 

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