Omaggio alla Madonna della Torre della Cattedrale

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Giovedì 11 giugno, alle 21, in piazza del Duomo a Reggio Emilia, si tiene un suggestivo “Omaggio alla Madonna della Torre della Cattedrale”, in occasione dei 20 anni del restauro e della ricollocazione di questa scultura (opera di Bartolomeo Spani) per volontà del vescovo Paolo Gibertini. Il programma, a cura dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali, prevede la proiezione di un cortometraggio, la preghiera del Vescovo, l’omaggio floreale dei Vigili del Fuoco e i giochi pirotecnici sulla facciata del tempio.
Era il 15 gennaio 1450 quando il notaio Giroldo Fiordibelli, nelle ultime disposizioni testamentarie, dispose che a sue spese fosse dipinta sul tiburio del Duomo un’immagine della Madonna “affinché i cittadini e tutti coloro che si trovavano in piazza verso sera, quando suona l’Ave Maria, possano salutare devotissimamente la predetta bella immagine”. Passeranno diversi decenni prima che il desiderio del notaio e di sua moglie Antonia Boiardo, benefattori della Fabbrica della Cattedrale, trovasse una definitiva realizzazione. Sarà infatti solo il 15 settembre 1522 che il Capitolo della Cattedrale stipulerà un contratto con Bartolomeo Spani, l’artista più quotato della città, per la realizzazione non di un affresco, bensì di una statua della Vergine Santa con il Figlio divino in braccio in rame dorato. Da contratto, la scultura doveva essere completata entro l’anno successivo e dal 1523 la Madonna dorata troneggia dall’alto della torre, affiancata dalle immagini dei coniugi Fiordibelli, simbolo della generosità e dello spirito orante della comunità reggiana.

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