Un progetto mondiale realizzato da Tecton

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A poco più di un mese dall’apertura di Expo 2015, il bilancio dei visitatori che hanno varcato i cancelli, con 2,7 milioni di presenze registrate, pone l’Esposizione Universale italiana in posizione di assoluta eccellenza rispetto alle ultime edizioni della manifestazione, con un forte aumento dell’indotto per tutto il territorio.

Tra i più visitati, sicuramente il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti, con punte di oltre 6000 visitatori al giorno, considerato uno dei più spettacolari di Expo. Le file per accedere all’area espositiva sono le più lunghe di tutta la manifestazione, con tempi d’attesa che raggiungono e talvolta superano i 90 minuti.

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Le maestranze di Tecton che hanno lavorato al Padiglione degli Emirati AU

 

Progettato da uno dei più importanti studi di architettura del mondo, Foster + Partners, e realizzato interamente dalla cooperativa Tecton di Reggio Emilia, il padiglione ispirato alle dune del deserto si presenta come un’esperienza unica, multisensoriale sostenuta da soluzioni high-tech e tecnologie verdi.

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John Blythe

John Blythe e Ronald Schuurmans, partner dello Studio di architettura Foster+Partners, progettisti del padiglione, saranno a Reggio Emilia giovedì 11 giugno, dalle ore 14, presso il09i (via Bligny 1) per illustrare questa struttura straordinaria che presenta alcune delle soluzioni più innovative sviluppate dagli Emirati Arabi Uniti rispetto ai temi di cibo, terreno, acqua ed energia e risponde a prestazioni energetiche adatte a due climi molto diversi, come quello mediterraneo e mediorientale, dimostrando la naturale efficienza energetica offerta dalla forma urbana compatta delle antiche comunità degli Emirati.

 

Invitati dalla cooperativa Tecton, terranno una lezione sul tema “La sostenibilità nelle città del futuro fra tradizione e avanguardia architettonica”. La struttura, che al termine di Expo sarà trasferita ad Abu Dhabi a Masdar City, in vista di Expo 2020, è stata concepita e realizzata secondo criteri di smontabilità e riutilizzo. “Una filosofia che può essere interpretata come una risposta all’impatto degli eventi di larga scala, come l’Expo mondiale o le Olimpiadi, dove il riutilizzo e la rigenerazione sono la chiave di lettura per il lascito di questi grandi eventi temporanei” affermano i progettisti.

Negli spazi del Centro Loris Malaguzzi per tutta la giornata sarà possibile visitare la mostra fotografica “Tecton per Expo 2015. Il talento degli uomini e la tradizione di Tecton realizzano un progetto mondiale” che ricalca gli aspetto costruttivi e architettonici del padiglione, la competenza degli uomini al lavoro e la dimensione delle attività effettuate.

L’iniziativa, patrocinata da Regione Emilia Romagna, Comune e Provincia di Reggio Emilia, è organizzata in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori che assegnerà quattro crediti formativi.Per partecipare, fino ad esaurimento posti, scrivere all’indirizzo all’indirizzo email marketing@tecton.it

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Uno scorcio del Padiglione degli Emirati Arabi Uniti

 

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